lunedì, luglio 23, 2018
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“Io non mi muovo finché non riavrò con me le mie figlie”

Emiliano Russo continua la protesta. Ci appelliamo a Le Iene: fate qualcosa

 

L’ha detto e l’ha fatto. Si è incatenato di fronte al Tribunale di Vibo Valentia e ha dato il via allo sciopero della fame. Una protesta pacifica, senza eccessi. Stanotte ha dormito lì. Non si è mosso. Ma non è mai stato solo. Il calore della Calabria (e non solo) si è fatto sentire riscaldando il cuore di Emiliano. Gli hanno portato piumone, acqua, sigarette. Ed oggi lui sarà ancora lì, di fronte al Tribunale. A oltranza. Finché non gli saranno restituite le sue figlie.

Gli sono state sottratte illegalmente nel 2013, lo ricordiamo,  dalla donna slovacca che aveva sposato nel 2004. Da allora per Emiliano Russo, musicista di Limbadi (Vibo Valentia), ha avuto inizio una vera e propria odissea, fatta di viaggi a vuoto, lacrime, ma senza mai mollare. Nulla ha potuto finora la giustizia italiana.  Questo padre non vede le sue figlie da 1265 giorni. “Non mi muovo da qui – ha dichiarato ieri – finché le mie bambine non verranno rimpatriate in Italia”. Al suo fianco amici, conoscenti, ma anche perfetti sconosciuti, che gli hanno dimostrato solidarietà, affetto, dandogli supporto.

“Ad oggi – aveva detto due giorni fa – non ho neanche una foto aggiornata delle mie bambine, che hanno 8 e 9 anni. Ho dovuto chiudere con mia moglie perché altrimenti, mi è stato detto, avrei potuto subire altri guai.

Da lei ho ricevuto anche le carte per la separazione e mi stanno giudicando e, probabilmente, “condannando” in Slovacchia, dove i tre gradi processuali vengono esaminati dal medesimo magistrato con le conseguenze che ognuno puo’ immaginare. In questo caso, potrei vedere le bambine 15 ore ogni tre mesi, 60 ore all’anno. Mia moglie mi ha tolto tutto: soldi, figlie, la voglia di vivere. Ho fatto più di 30mila chilometri per non vedere le mie bambine. Ma non mi arrendo. Le rivoglio con me”.

 

Ci appelliamo a  Le Iene, perché si interessino del caso di Emiliano. Perché lo aiutino a riabbracciare le sue bambine restituendolo così alla serenità e alla vita.

Lucia Mosca

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