Home > Italia > Papà separati, intervista ad Alessia Mangiola: la donna che difende gli uomini

Papà separati, intervista ad Alessia Mangiola: la donna che difende gli uomini

< img src="http://www.la-notizia.net/papà-separati" alt="papà separati"

Alessia Mangiola ha fatto proprio il problema di tanti papà separati. E dà loro sostengo psicologico, conforto, consigli su come uscire da certe situazioni. Organizza addirittura collette per sostenere chi non è in grado di pagarsi l’affitto di una nuova casa. Marchigiana, è lei stessa compagna di un padre separato.

Come ha avuto inizio questa tuo impegno?

“Ho approcciato il problema in prima istanza attraverso il gruppo Facebook “Nuove compagne papà separati”. Vivendo io stessa una situazione particolare, ho cominciato ad interessarmi ai problemi di altre nella mia stessa condizione, e sono venuta a conoscenza di situazioni sconcertanti.  Piano, piano  ho scoperto che questi uomini si trovavano in difficoltà sempre crescenti a causa delle sempre più ingenti richieste di denaro da parte delle proprie ex. E sono venuta in contatto con tanti uomini in difficoltà. Sono rimasti stupefatti dal fatto che una donna prendesse le loro difese. Mi sono documentata progressivamente sul problema e mi sono resa conto che si tratta di una questione davvero incresciosa”.

Da quanto tempo ti occupi di aiutare i papà separati?

“E’ dal 2014/2015 che mi occupo di questi casi. Ne ho seguiti centinaia. Lo faccio a livello personale. Non ne ho un guadagno e non voglio diventi un lavoro. Mi aiutano molto in tutto questo Carlo Ioppoli, presidente dell’associazione ANFI Nazionale e l’avvocato di Ascoli Piceno Annalisa Corradetti. Collabora strettamente con me ed in maniera fattiva Francesco Toesca, trevigiano”.

In che cosa consiste concretamente l’aiuto che offri?

“Organizzo collette per pagare l’affitto ai papà che non ce la fanno. Di recente mi sono occupata del caso di un uomo che addirittura mangiava crocchette per cani con il latte. Abbiamo fatto una colletta per cibo e coperta. Era tanto tempo che non mangiava un pasto decente. Collaborano con me tanti padri del gruppo. Operiamo in tutta Italia. Non faccio tutto questo per mettermi in mostra. Solo perché lo sento. Devo dire di aver trovato tanta collaborazione anche da parte del sesso femminile”.

Possibili sviluppi futuri di questa vostra attività?

“C’è già un gruppo che si muove e si attiva per risolvere i problemi. Non mi sento di dire nulla per quanto riguarda possibili evoluzioni della cosa. Di certo il mio cellulare è diventato il numero verde del soccorso uomini. Anche perché ad oggi non esiste né uno sportello né un riferimento telefonico ufficiale attivo che dia loro aiuto. Uno dei motivi principali che mi hanno portato a fare tutto questo è che ho visto che le separazioni con figli si concludono spesso con l’assegnazione degli stessi alla madre nella casa coniugale.

L’assegno di mantenimento deve essere dato ai figli e all’ex moglie. Gli ex mariti poi vedono i figli con il contagocce. Il ramo parentale paterno è l’unico, tra l’altro, a subire le limitazioni nelle visite ai bambini. Questi uomini vivono con angoscia, subiscono danni sociali. Sono completamente inascolati e spesso anche ridicolizzati.

Mi arrivano tantissimi casi, tutti simili ed agghiaccianti. Il dato sconcertante è la reazione composta e umile che questi padri hanno di fronte alle situazioni. Mentre le donne sono per l’affido esclusivo e tendono spesso ad escludere il padre, i padri sono quasi sempre per l’affidamento congiunto. Inoltre le mamme sono provviste di risorse pubbliche e private ed hanno risonanza mediatica. Mentre i padri sono spesso soli, abbandonati a se stessi. Ed io stessa so, per esperienza personale, quanto sia dura sentirsi ridere in faccia o ignorati quando si ha un problema serio”.

Lucia Mosca

2 thoughts on “Papà separati, intervista ad Alessia Mangiola: la donna che difende gli uomini

  1. Brava Alessia.
    Ci conosciamo via Facebook ma non ho mai avuto bisogno di aiuto grazie a chi mi è stato vicino.
    Però sei una forza e quindi vai avanti ed aiuta quante più persone riesci ad aiutare.
    L’importante è non abbatterti quando qualcuno non capisce e non piangere più in diretta.
    La mente umana è complicata e per capire tutto dovremmo essere più che psicologi.
    Inoltre credo che chi non capisce te non abbia capito la vita è molto spesso le donne….
    Quindi non mi meraviglio se hanno problemi.
    Per fortuna questi personaggi sono pochi e si ppssono definire Padri mentre i Papà sono uomini che amano i loro figli e rispettano il genere umano in ogni sua forma.
    Brava Alessia.
    Un abbraccio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *