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San Benedetto del Tronto, “informatizzata” la fiera di Santa Lucia

Dando seguito a quanto illustrato nel seminario informativo indirizzato a tutti i Comuni delle Marche, tenutosi l’11 ottobre scorso nell’auditorium comunale sui temi della gestione informatizzata e della sicurezza dei mercati e delle fiere, è iniziata ieri 5 dicembre, con l’avvio delle procedure per il rilascio delle concessioni dodicennali per la partecipazione alla tradizionale Fiera di Santa Lucia, la fase di sperimentazione sul campo delle nuove procedure informatizzate.

In particolare si è provveduto, sulla scorta delle graduatorie elaborate informaticamente per ciascuna delle istanze presentate, al rilascio delle prime concessioni relative ai posteggi, consentendo inoltre agli operatori di monitorare, attraverso un apposito schermo posto all’esterno degli uffici in cui si procedeva alle assegnazioni, la disponibilità in tempo reale dei posteggi rimasti via via liberi.

“L’esito delle operazioni è apparso sin dal primo momento estremamente positivo – dice l’assessore alle attività produttive Filippo Olivieri – sia per la rapidità delle operazioni di scelta del posteggio sia per la soddisfazione degli utenti in coda di poter verificare in tempo reale l’aggiornamento della planimetria della fiera con i posteggi già occupati. L’iniziativa, che costituisce un importante tassello del più vasto progetto “Open City Platform” finanziato dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca al quale il Comune di San Benedetto partecipa in qualità di Ente sperimentatore – conclude Olivieri – ha reso possibile conseguire questi importanti risultati a costo zero, oltre che raggiungere quegli obiettivi di efficacia, di economicità e di trasparenza ai quali il progetto doveva rispondere”.

Va aggiunto come la chiave del successo sia stata sia quella di ricercare la massima integrazione di risorse e competenze anche tra diversi uffici dell’Ente (nella fattispecie lo Sportello delle Imprese, il Servizio Informatica e la Polizia Municipale) in modo da favorire l’interazione tra le diverse figure professionali mentre importante è stato il supporto fornito dalla “software house” che ha implementato il sistema.

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