domenica, Ottobre 25, 2020
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L’aria buona da respirare nelle Marche. Macerata meglio di tutti

Ancona – Che aria “tira”nei capoluoghi delle Marche? A Macerata buona, ad Ascoli così così, ad Ancona e Pesaro non proprio respirabile tranquillamente.

Alla vigilia dell’entrata in vigore delle misure antismog, Legambiente presenta Mal’aria edizione speciale un esame approfondito sulla qualità dell’aria in tutta Italia. Il risultato di Macerata è lusinghiero in quanto si piazza al secondo posto in Italia dopo Sassari, con il voto di 8, a una sola lunghezza dal 9 della città sarda. Ascoli Piceno è al quinto posto insieme ad altri capoluoghi con 5. Ancona e Pesaro all’ottavo posto con il punteggio di 3.

Il report Mal’aria  dell’associazione, ha stilato una “pagella” sulla base degli ultimi 5 anni – dal 2014 al 2018 – confrontando le concentrazioni medie annue delle polveri sottili (Pm10, Pm2,5) e del biossido di azoto (NO2) con i rispettivi limiti medi annui suggeriti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

“Per tutelare la salute delle persone – dichiara Francesca Pulcini, Presidente di Legambiente Marche – bisogna avere coraggio e coerenza definendo le priorità da affrontare e finanziare. Le città sono al centro di questa sfida, servono interventi infrastrutturali da mettere in campo per aumentare la qualità della vita dei pendolari e migliorare la qualità dell’aria, puntando sempre di più su una mobilità sostenibile e dando un’alternativa al trasporto privato. Inoltre serve una politica diversa che non pensi solo ai blocchi del traffico e alle deboli e sporadiche misure anti-smog che sono solo interventi palliativi. Il governo italiano, grazie al Recovery Fund, ha un’occasione irripetibile per modernizzare davvero il Paese, scegliendo la strada della lotta alla crisi climatica e della riconversione ecologica dell’economia italiana.

Le Marche devono fare la loro parte e per questo ci appelliamo al nuovo governo regionale affinché non perda questa importante occasione e dia subito un segnale concreto di innovazione e svolta verso l’ammodernamento di questo territorio ripartendo dalle città, con gli incentivi all’utilizzo dei mezzi pubblici, il potenziamento della rete dello sharing mobility e il raddoppio di piste ciclopedonali. Siamo convinti, infatti, che la mobilità elettrica, condivisa, ciclopedonale e multimodale sia l’unica vera e concreta possibilità per tornare a muoverci più liberi e sicuri dopo la crisi Covid-19, e al contempo rendere questa regione più moderna, attraente e competitiva”.

Roberto Guidotti

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Roberto Guidotti
Giornalista pubblicista iscritto all'Albo dei giornalisti delle Marche

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