venerdì, Settembre 25, 2020
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SI O NO? FORSE – REFERENDUM CAOS,I MOTIVI DELVOTO

giano

 

SI O NO? FORSE

REFERENDUM CAOS, I MOTIVI DEL VOTO

 

Nel Paese dei paradossi, l’ennesimo paradosso: un referendum nato non tanto per avallare la riforma, ma come conferma o meno del potere acquisito. Qui il primo errore, commesso dal premier Matteo Renzi: il fatto di aver personalizzato un referendum confermativo che, anziché essere pensato per costruire un’Italia migliore (non ci vorrebbe molto, basterebbe un minimo di buonsenso e una minore propensione al clientelismo), è nato sotto la stella di un potere ottenuto in assenza del voto degli italiani. La conseguenza? I cittadini voteranno sulla base di presupposti diversi dall’analisi e dalla valutazione dei pro e dei contro di ogni punto della riforma, legando il sì ed il no alla propria volontà o meno di mantenere l’attuale status quo. Questo referendum ha già, quindi, perso in partenza, snaturandosi della propria funzione. Tra l’altro, impossibile non rimanere colpiti dalle inquietanti dichiarazioni rese a riguardo delle conseguenze legate ad una eventuale vittoria del fronte del no: governo tecnico, fallimento delle banche italiane. Dichiarazioni, queste, palesemente volte ad indirizzare il voto. Diciamolo francamente: le condizioni degradate del nostro Paese non miglioreranno o peggioreranno sulla base di una possibile vittoria del sì o del no. Sono le condizioni di base della gestione politica di tutte le fazioni a dover cambiare, dando la priorità al benessere degli italiani onesti che hanno voglia di lavorare e non più al portafogli di chi governa e di chi lo supporta. L’Italia è in FORSE ormai da anni e rimarrà in FORSE in assenza di cambiamenti concreti.

In ogni caso, è GIUSTO E DOVEROSO, riguardo alla Riforma, porsi alcune domande:

  • E’ corretto che un Parlamento eletto con una legge giudicata incostituzionale e mantenuto in vita solo in ragione del principio formale di continuità dello Stato, si appresti a cambiare 47 articoli della nostra Costituzione?
  • Essendo la Costituzione il supremo patto di convivenza civile in cui tutti i cittadini dovrebbero potersi riconoscere, non sarebbe stato forse opportuno, per cambiarla, il massimo della condivisione possibile tra tutte le forze in campo?
  • La chiave di lettura della riforma costituzionale Renzi-Boschi va cercata nel suo rapporto con l’Italicum, legge elettorale che consente la realizzazione di un modello di governo al di fuori del perimetro della democrazia rappresentativa e parlamentare. Il risultato di un tale ribaltamento non può che assumere i connotati di una democrazia “padronale”. Una tale concentrazione di poteri non è forse la condizione preliminare per rendere ininfluente qualsiasi opposizione parlamentare, consentendo a chi governa di portare avanti fino in fondo anche riforme antipopolari come, per dirne una, la riforma sul lavoro, per non parlare della strisciante privatizzazione della sanità pubblica?
  • Verrà superato il bicameralismo? In realtà il Senato resta. E’ composto da 100 senatori, tra cui 21 sindaci e 74 consiglieri regionali, scelti in base a criteri ancora da definire. Per loro, doppio lavoro part-time, efficienza ridotta ed immunità parlamentare.
  • Visto che il Senato continuerà ad avere competenza legislativa, seppure limitata a particolari aree, anche in materia costituzionale, verrà rispettata la sovranità popolare?
  • Diminuiranno i costi della politica? In realtà i 490 milioni di risparmio sbandierati dal governo sono stati ridimensionati dalla ragioneria dello Stato a meno di 50. Perché non dimezzare i deputati della Camera visto che è la più numerosa d’Europa?

Insomma, TRA IL SI’ ED IL NO attualmente l’unica certezza è il FORSE, ovvero la cronica  precarietà del nostro essere cittadini italiani.

Aurora Contessi

Redazione
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4 thoughts on “SI O NO? FORSE – REFERENDUM CAOS,I MOTIVI DELVOTO

  1. Ottimo articolo, ed il taglio dei risparmi attesi dai 490 milioni di € tanto sbandierati dall’attuale governo, ai meno di 50 calcolati dalla Ragioneria di Stato lascia riflettere sulla tattica comunicativa del venditore di pentole Renzi. Ed in più le dichiarazioni di voto per il SI di Juncker e Schaeuble dimostrano come la voce grossa tanto ostentata dal premier contro la Unione Europea rientra nella ben nota sceneggiata dei ladri di Pisa, che di giorno litigano e di notte sono compari.
    Comunque complimenti per questo nuovo blog, mai come oggi si sente il bisogno di voci libere al di sopra della canea montante dell’informazione di regime, così negli States (vedi il caso Trump) come qui in Italia. AD MAIORA.

  2. Cara Aurora, ti faccio gli auguri per questa nuova impresa. Spero che tu possa aggiungere una voce libera a quelle poche attualmente esistenti senza farti imbrigliare dalle lusinghe del regime o dalla cieca furia iconoclasta di certe opposizioni. Penso che il segreto di una buona informazione sia l’imparzialità. Lo schierarsi da una parte non permette di offrire un’informazione corretta. Di nuovo tanti auguri e continua così.

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