sabato, Settembre 19, 2020
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Berlino, l’Isis ordina: “Colpire le folle”. La strage di Natale piega la Germania

E Angela Merkel: “Nessun dietrofront sull’accoglienza”

 

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Berlino, l’autista provò a fermare la strage. Indagini da rifare: l’attentatore è in fuga, probabilmente all’estero. Forse si tratta di un tunisino colpito da provvedimento di espulsione. Dispersi due italiani, ferito un terzo.  L’Isis rivendica la strage di Natale: “Vendetta per gli attacchi in Siria”. L’ordine: colpire le folle. Un attacco palese alle tradizioni cristiane che colpisce Fabrizia proprio mentre stava scegliendo i regali di Natale. La Germania è sotto choc. Nel mentre l’agenzia di stampa dell’Isis, Amaq news agency, rivendica l’attentato chiamando il terrorista un “soldato dello Stato islamico”. Fabrizia Di Lorenzo, 31 anni,  lavorava nella capitale tedesca. Il padre della ragazza è impiegato alle poste di Sulmona.  La madre e il fratello sono partiti per Berlino per essere sottoposti all’esame del Dna. Solo dopo la comparazione del profilo genetico le sue condizioni potranno essere ufficializzate.

La cancelliera tedesca, Angela Merkel e il presidente francese, Francois Hollande, nel corso di un colloquio telefonico, si dicono che “la lotta senza tregua contro il terrorismo non dovrà intaccare né i valori né lo stile di vita scelto dalle democrazie”: è quanto si legge in una nota diffusa dall’Eliseo. Nel mentre la strage ha senza dubbio minato la percezione della sicurezza da parte dei tedeschi. Un camion non avrebbe mai potuto muoversi come a Nizza, eludendo elementari norme di sicurezza. Invece tutto questo è successo. La Germania era già reduce dalla notte di violenze di Capodanno a Colonia. E ora, dopo la strage al mercato di Natale, Angela Merkel afferma che quanto accaduto non cambierà la sua politica dell’accoglienza. Tuttavia “Sarebbe intollerabile – dice – se l’attentato fosse stato commesso da un profugo, uno tra i tanti che hanno trovato rifugio in Germania scappando dalla guerra o dalla fame”.  La rivendicazione della strage di Berlino segue la formula degli attacchi di Orlando in Florida e di Nizza in Francia. Stavolta però il killer è ancora vivo. L’unità dedicata agli attacchi in Europa cominciò a mandare  foreign fighters nel 2014 e attualmente sfrutta l’uso della “rotta dei migranti” per infiltrare terroristi. L’obiettivo è in effetti quello di fomentare la rabbia verso i musulmani in Europa per poter giustificare la chiamata alla armi di tutti i “fratelli” islamici. Ora, se Angela Merkel insiste a non voler variare la propria politica dell’accoglienza è un grosso problema. L’accoglienza dovrebbe essere filtrata a monte. Non si possono fare entrare tutti senza un minimo di controllo, soprattutto ora. Il che non vuol dire essere razzisti. Vuol dire semplicemente usare il buonsenso. Non dobbiamo piegarci alla violenza, né tantomeno favorirne la diffusione. Benvenuto a chi sfugge alla guerra o alla fame, ma devono esserci dei criteri. Benvenuto a chi lavora, benvenuto a chi contribuisce all’economia dei nostri paesi. Ma accogliere tutti indiscriminatamente è un’operazione folle e controproducente. Ci sono mille modi di aiutare queste persone, anche dove vivono. Non è necessario accoglierli a tutti i costi, soprattutto laddove, come in Italia,  esistono già problematiche sostanziali dal punto di vista economico per i cittadini residenti. Se un padre di famiglia perde il lavoro e non riesce ad andare avanti, non beneficia della stessa “accoglienza”. E questo vuol dire semplicemente che dovremmo pensare prima al benessere dei “nostri”, e solo poi a quella degli “altri”. Non si tratta di razzismo, ma solo di priorità. Soprattutto se questa accoglienza a tutti i costi rischia di costituire un pericolo per le nostre vite.

Aurora Contessi 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

One thought on “Berlino, l’Isis ordina: “Colpire le folle”. La strage di Natale piega la Germania

  1. Ottimo articolo ancora una volta. A sentir parlare la Merkel dopo il massacro di Berlino di insistere nell’accoglienza dei profughi dopo il milione e oltre lasciati entrare nel 2016, sembra di ascoltare un marziano. La Germania e l’Europa devono svegliarsi prima che sia troppo tardi: un calcio nel sedere ai cialtroni che ci governano ed il popolo sovrano riprenda nelle proprie mani la libertà di decidere del proprio futuro e di quello dei propri figli. Difendiamoci, prima che sia troppo tardi.

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