giovedì, 2 Aprile, 2020
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Basta pensioni d’oro per pochi privilegiati e soliti noti

Un buco spaventoso nei conti dell’Inps generato da un milione di pensioni d’oro mentre ai giovani non verrà garantito nulla

Nel mentre le famiglie italiane non arrivano alla fine del mese 

 

Le notizie provenienti nelle ultime settimane dai conti del sistema previdenziale nazionale mostrano un enorme debito pubblico occulto accumulato da un sistema previdenziale a ripartizione come quello Italiano che non garantendo alcun accantonamento dei contributi versati dai lavoratori – che vanno invece immediatamente spesi per finanziare le rendite in pagamento – funziona come una vera e propria catena di Sant’Antonio che sta ipotecando il futuro dei giovani Italiani.

Mentre nella ricca Germania risultano vigenti solo 18 pensioni pubbliche di importo superiore ai 2.800 Euro al mese, qui da noi – come si può facilmente riscontrare dalle allegate tabelle ufficiali dell’INPS relative alle rendite in pagamento nell’anno 2012 – ben 900 mila persone percepiscono tali cifre.

Sulla base di questi dati sarebbe naturale ipotizzare che se l’Italia si permette un numero di pensionati ricchi ben 50 mila volte superiore a quello Tedesco, allora la nostra economia dovrebbe essere 50 mila volte più florida di quella Germanica.

Ed invece la realtà dei fatti dimostra l’esatto contrario laddove appena si considerino le decine di migliaia di giovani laureati disoccupati che ogni anno sono costretti a lasciare il nostro Paese per cercare lavoro in Germania. Qual è allora la vera situazione dei nostri conti previdenziali?

Assolutamente preoccupante, se solo si tiene conto del fatto che i circa 300 miliardi di Euro di pensioni che lo Stato paga ogni anno attraverso l’INPS non sono garantiti da alcun tipo di accantonamento o di capitalizzazione e che la durata media di ogni rendita (ivi comprese le rendite di reversibilità dovute ai superstiti degli attuali pensionati) si avvicina ai 30 anni per un totale di debito pubblico occulto di circa 7 o 8 miliardi di Euro ovvero della astronomica cifra di 15 milioni di miliardi delle vecchie lire.

E fa impressionare considerare che le sole pensioni d’oro costano alla Stato oltre 40 miliardi di Euro l’anno; in particolare i 291 superprivilegiati che percepiscono dall’INPS una rendita superiore ai 24.050 Euro al mese (ovvero 50 volte di più della pensione minima percepita da milioni di cittadini Italiani) stridono terribilmente con la vita reale dell’Italia di oggi.

Con quale faccia costoro si guardano allo specchi ogni mattina? Con la stessa con cui i soliti noti imperversano ogni giorno dagli schermi della TV pubblica pontificando e giudicando i giovani costretti a fuggire all’estero per trovare un lavoro onesto.

Quale futuro ha un Paese così ingiusto e profondamente distorto?

Gianni Brandi

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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