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In Friuli reddito di cittadinanza per chi vuole lavorare

La durata del progetto è di due anni, obbligo di formazione continua

(Immagine tratta da “Il Fatto quotidiano”)

05/01/2017  – Tra le regioni italiane ce ne sono alcune che hanno già sviluppato o stanno sviluppando un avanzato sistema per la sperimentazione del reddito di cittadinanza. Tra queste il Friuli Venezia Giulia, che ha studiato, prima in Italia, una modalità del tutto particolare e stimolante per chi usufruisce del programma: si tratta di una sorta di “Patto d’onore” che il cittadino stipula con le istituzioni: il beneficio economico va dai 70 ai 550 euro mensili rispetto al valore dell’Isee – che non può superare i seimila euro – in cambio dell’impegno a cercare lavoro e ad aggiornarsi. In questo modo la persona riceve un piccolo aiuto mentre cerca un’occupazione stabile. Non si tratta, quindi, di un sistema che favorisce il “parassitismo”, ma, al contrario, di un progetto che aiuta e stimola chi ha davvero il desiderio di lavorare. La durata dell’accordo è di due anni, con lo stop di un bimestre a metà percorso, per fare un primo bilancio ed eventualmente correggere il tiro.

Su 1,22 milioni di abitanti, come rileva il quotidiano “La Stampa”, hanno richiesto il sostegno circa 32 mila persone, suddivise in poco più di 11 mila domande. Uno su tre risulta essere single, il 42% è senza figli, solo il 14% ne ha tre o più. La platea è equamente distribuita tra italiani (56%) e stranieri (44%): per tutti vale il requisito della residenza in regione da 24 mesi, ma per i non autoctoni c’è anche il possesso della Carta di soggiorno di lungo periodo, che si ottiene solo dopo cinque anni in Italia.

A Sesto al Reghena (Pordenone) è stata lanciata un’iniziativa che si basa su prestazioni “certificabili” a favore della propria comunità: la compagnia agli anziani del centro ricreativo, la presenza sugli scuolabus per badare ai baby-passeggeri, la pulizia dei locali e delle palestre legati all’ambito comunale. Un sistema virtuoso, che quanto meno si mostra presente nelle vite di coloro che, con tanta buona volontà cercano lavoro ma che non riescono a trovarlo.

Redazione

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Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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