domenica, maggio 19, 2019
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Erdogan, novello Saladino e le CROCIATE immaginarie

Mentre il terrorismo islamista vessa i cristiani, nasce la favola degli islamici perseguitati

 

Erdogan, Presidente Turco impegnatissimo nella campagna elettorale per il prossimo referendum istituzionale (vi ricorda qualcuno?) convocato per tentare la trasformazione della Turchia in una repubblica presidenziale a sfondo islamico, e per cancellare quindi la tradizionale forma laica del Paese della mezzaluna, da alcuni giorni detta alla stampa comunicati stampa furenti contro  il governo Olandese e contro quello Tedesco, rei a suo dire di essere neofascisti e neonazisti e di star pianificando una nuova Crociata contro l’Islam. L’accusa se non fosse francamente ridicola, suonerebbe piuttosto preoccupante laddove si consideri che essa proviene da una Nazione candidata all’adesione all’Unione Europea, e verrebbe da dire in questo caso Europea ‘dde cche?  Sicuramente la Turchia è uno Stato importante per l’equilibrio del Vicino Oriente, è un membro della Alleanza Atlantica, e diversi milioni di suoi cittadini da 60 anni vivono e lavorano negli stati dell’Europa Centrale, ed in particolare in Germania.
Appare  quindi chiara la opportunità di una stretta partnership fra i Paesi europei e  la Turchia, ma un ingresso della stessa nell’Unione Europea (che dovrebbe basarsi su comuni radici storiche e culturali, ivi comprese quelle religiose nel rispetto della laicità delle istituzioni) appare una ipotesi sinceramente sconcertante. Inoltre le recenti vicende politiche Turche, caratterizzate da un fallito colpo di Stato contro Erdogan, e conseguenti misure repressive contro ogni forma di opposizione democratica sollevano notevoli dubbi sulla sintonia democratica fra la vecchia Europa ed un regime simile.  Ancor più allarmante appare il ruolo giuocato dalla Turchia di Erdogan nella lotta contro l’ISIS e le efferatezze commesse dai suoi militanti in Siria, teatro nel quale i Turchi appaiono molto più impegnati a dare la caccia ai Curdi schierati in prima linea nella lotta al terrorismo, che a contribuire alla sconfitta del Califfato nero. In conclusione, a leggere le ultime esternazioni di Erdogan su fantomatici neofascisti e neonazisti che si aggirerebbero nelle cancellerie di Olanda e Germania e di immaginarie crociate anti-islamiche bandite dall’Unione Europea non si sa davvero se ridere o pianger di fronte alla minaccia del terrorismo islamista ed anticristiano..
 Di fronte alla ferocia sanguinaria dei seguaci delle varie jihad in corso, sentir dire che il problema sono le crociate cristiane anti-Islam dà la misura di quanto il signor Erdogan sia lontano dalla realtà dei fatti, e dell’errore enorme che l’Europa commetterebbe ad ammettere nel proprio seno una Nazione come la Turchia importante sì, ma che da sempre – e soprattutto al giorno d’oggi –  può essere al più nostra alleata ed amica, ma mai nostra sorella e concittadina.
Gianni Brandi

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