venerdì, Agosto 14, 2020
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Teramo, tredicenne ennesima vittima di bullismo

Violenza ormai per gioco. Con questi presupposti che società sarà?

 

di Alessia Stranieri

Teramo – Adolescenti prossimi agli esami di terza media, complice una pizza in un locale teramano, la spensieratezza, l’allegria e poi accade qualcosa. Sei ragazzini di tredici anni, ora segnalati alla Procura minorile dell’Aquila, avrebbero accerchiato e bloccato una coetanea iniziando a scattare foto, palpeggiarla e ad abbassarle i pantaloni fino a che la ragazzina, ribellandosi con tutte le sue forze, sarebbe riuscita a divincolarsi e scappare. Una volta tornata a casa, la tredicenne avrebbe raccontato il suo terrore solitario ai genitori che, il giorno dopo, si sono rivolti alle forze dell’ordine. I Carabinieri della compagnia di Teramo hanno acquisito il materiale fotografico che stava già facendo il giro tra i coetanei nell’ambito delle conversazioni whatsapp e che li avrebbe portati ad individuare sei minori, studenti dello stesso istituto scolastico frequentato dalla ragazza. Non è tutto.

La giovane vittima avrebbe subìto un doppio torto: le molestie prima e l’isolamento poi. Per questo i genitori hanno deciso per il suo trasferimento in un altro istituto dove potrà proseguire il suo percorso scolastico e prepararsi all’esame che la attende. Una vicenda amara avvolta dal più assoluto riserbo vista la giovane età del “branco” e della vittima. L’ennesimo episodio di bullismo che, in questi giorni, dalle cronache nazionali è arrivato a Teramo a turbare le coscienze e, si spera, a destare un moto di riflessione.

Purtroppo, è un fenomeno dilagante, strettamente collegato al decadimento dei valori sociali, e che trova tristemente riscontro in contesti riservati agli adolescenti. I ragazzi saranno gli uomini e le donne del domani, ma con questi presupposti che società sarà? Proprio perché l’adolescenza è un’età critica, in cui si è maggiormente fragili e insicuri, la famiglia e la scuola devono diventare alleati nel guidare e nel dialogare con i ragazzi. Bisogna dire No al Bullismo e l’arma da brandire è l’educazione: far comprendere il valore del rispetto della vita altrui. La nostra giovane donna non avrebbe mai immaginato che una serata in pizzeria con i suoi compagni avrebbe potuto cambiare la sua vita e porla di fronte ad una vicenda più grande di lei. Tuttavia la sua fortuna è la famiglia: una madre e un padre presenti e pronti a sostenerla e che, sicuramente, si impegneranno a far sì che, da questa esperienza, la loro figlia possa trarre solo più forza, rispetto e amore per sé.

 

 

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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