lunedì, marzo 25, 2019
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Le Pen in testa, dopo la Brexit si va verso la Frexit?

CHIARI I  SONDAGGI A POCHI GIORNI DALLE PRESIDENZIALI

 

 

Siamo ormai a pochi giorni dal primo turno delle elezioni presidenziali in Francia e Marine Le Pen rimane in testa nei sondaggi diffusi dai principali istituti demografici transalpini, seminando il panico fra la nomenklatura dei partiti tradizionali d’Oltralpe.

Nonostante i continui scandali che si abbattono su Francois Fillon, candidato ufficiale del Centrodestra, accusati di aver spudoratamente destinato centinaia di migliaia di euro dei contribuenti a favore della propria consorte per non chiari servizi di assistenza e consulenza politica, con le conseguenze politiche che qualsiasi libero elettore potrà valutare, al di là delle indagini penali che faranno il proprio corso, e nonostante l’analogo scandalo abbattutosi sul Ministro degli Interni socialista del governo attuale, che addirittura non si è vergognato di destinare analoghi finanziamenti pubblici per pretesi servizi di assistenza parlamentare che si pretenderebbe di far credere che sarebbero stati resi al Ministro dai propri figli minorenni, con conseguenti dimissioni immediate ed ignomignose da parte del titolare del Dicastero più importante di Francia, politici di tutti gli orientamenti, giornali e TV insistono che il vero pericolo per la democrazia verrebbe da Marine Le Pen e dal “Front National”.

Sembrerebbe di sognare, se non ci trovassimo di fronte alla stessa campagna di stampa istericamente “antipopulista” che abbiamo già visto inutilmente all’opera in Gran Bretagna contro il referendum per la BREXIT, o ancor più disastrosamente negli Stati Uniti per tentare sbarrare il passo all’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca.


Ancora una volta le teoriche elitè, o le pretese classi dirigenti di una nazione Occidentale si schierano contro il popolo Sovrano, sempre più staufo del parassitario, costoso ed assolutamente inetto establishment che vuol rimanere al potere in nome di un “politically correct” ormai sempre meno credibile, che ha prodotto immigrazione incontrollata, ed insicurezza, disoccupazione di massa ed assalto alle casse degli stati sociali delle Nazioni occidentali.

L’avanzata inarrestabile del “Front National” e di Marine Le Pen popola di incubi i sonni delle tecnocrazie francesi ed europee: ci si trincera dietro la speranza che la Le Pen, anche se probabilmente vittoriosa al primo turno potrà poi essere battuta al ballottaggio da qualsiasi avversario giunga con lei al ballottaggio: questo è possibile, come è accaduto in Austria con la sconfitta di un soffio al ballotaggio di Hofer, candidato del FPO contro cui si erano coalizzati tutti gli altri partiti, ma non è assolutamente certo.

La Francia è stanca di crisi economica, attentati ed insicurezza, e non crede più che gli untori di questa malattia possano poi tranquillamente accreditarsi come cura della stessa.

Se al ballottaggio il popolo Francese decidesse di premiare la coerenza, la tenacia, la forza del “Front National” e di Marine Le Pen, vedremmo tremare i palazzi del potere di Bruxelles, minacciati dopo la “BREXIT” da una futura “FREXIT”.

La nuova alleanza sovranista avanza, scuotendo vecchi sistemi di potere: che la parola torni finalmente alla libera determinazione dei cittadini Francesi e di tutta Europa.

Gianni Brandi

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