mercoledì, maggio 22, 2019
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Due chiese sotto attacco, massacro in egitto

l’ISIS RIVENDICA GLI ATTENTATI, IL PAPA AL CAIRO IL 28 APRILE 

 

 

 

Domenica delle Palme di sangue e orrore in Egitto: l’Isis ha fatto strage di cristiani copti in due chiese durante le celebrazioni: a Tanta, a nord del Cairo, e ad Alessandria. Sono almeno 45 i morti e 118 i feriti. Papa Francesco, che si recherà in Egitto il 28 aprile, ha fatto riferimento al massacro ieri dopo aver ricordato le vittime di Stoccolma: “Al mio caro fratello, Sua Santità Papa Tawadros II, alla Chiesa Copta e a tutta la cara nazione egiziana – aggiunge papa Bergoglio – esprimo il mio profondo cordoglio, prego per i defunti e per i feriti, sono vicino ai familiari e all’intera comunità. Il Signore converta il cuore delle persone che seminano terrore, violenza e morte, e anche il cuore di quelli che fanno e trafficano le armi”.

Il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi ha “la dichiarazione dello stato di emergenza in Egitto per tre mesi” e ha dispiegato forze speciali dell’esercito per garantire la sicurezza nei luoghi sensibili.  La prima esplosione  è avvenuta davanti alla chiesa copta Mar Girgis a Tanta, a nord del Cairo.

Questi atti “non danneggeranno l’unità di questo popolo e la sua coesione. Gli egiziani sono uniti di fronte a questo terrorismo fino a quando sarà sradicato”. Queste le parole del papa copto Tawadros II al premier Sherif Ismail, che lo ha chiamato per presentargli le sue condoglianze dopo gli attacchi contro le due chiese copte. Il premier ha aggiunto che si farà luce presto sui due attentati e che i responsabili saranno puniti. “Questi tentativi vili di colpire persone in pace in luoghi di culto dimostrano che il terrorismo non ha religione”.
Stoccolma, Oslo, Tanta, Alessandria. La furia cieca del terrore continua vigliaccamente a colpire ovunque civili indifesi. La maggiore frequenza degli attentati conferma ora più che mai un nuovo e pericoloso slancio dell’Isis, che sembra aver preso forza proprio dopo l’attacco americano in Siria.


Lucia Mosca

 

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