lunedì, marzo 25, 2019
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Parigi ancora sotto attacco nel nome di Allah

NELL’AUTO DI CHEURFI MANIFESTI INNEGGIANTI ALL’ISIS

di Lucia Mosca

Parigi di nuovo sotto attacco da parte dell’Isis. Un altro punto segnato a favore della strategia del terrore. Il presunto killer degli Champs-Elysees era stato arrestato e poi rilasciato a febbraio per avere minacciato la polizia. E così il terrorismo riesce a fare breccia anche nelle elezioni francesi. E’ accaduto ieri: Karim Cheurfi, 39 anni, kalashnikov alla mano, ha sparato sugli Champs-Elysees a Parigi ferendo a morte un poliziotto e colpendone altri due, prima di essere ucciso. L’attentato è stato poi rivendicato dall’Isis. Questa mattina tre persone, ritenute vicine all’aggressore, sono state fermate e interrogate. tre membri della famiglia di Cheurfi sono stati sono stati fermati e interrogati dalla polizia francese.

Il poliziotto ucciso è stato colpito da Karim Cheurfi con due colpi di kalashnikov alla testa. Dal 15 gennaio al 14 febbraio Karim Cheurfi “si era recato in Algeria” dopo aver riferito alla polizia che il suo viaggio era dovuto “all’intenzione di sposarsi”. L’uomo “non era schedato con la lettera S”, che indica gli individui radicalizzati e a rischio di passare alle azione.


Nella sua auto, dopo la sparatoria gli investigatori hanno rinvenuto appunti, un fucile a pompa, coltelli, un Corano e fogli inneggianti all’Isis.  Il secondo agente ferito è stato già dimesso dall’ospedale: a salvargli la vita è stato il giubbotto antiproiettile.

Ora in Francia resta alto il pericolo di altri attentati. Marine Le Pen ha dichiarato apertamente di temere nuovi attacchi alla vigilia del primo turno delle presidenziali:  “Non voglio dire di più, ma sappiamo che lo Stato islamico ha inviato almeno un terrorista per compiere attentati, e costui è ancora in giro, quindi il pericolo è massimo”.

Ancora vittime, ancora sangue. Ancora in nome di Allah. E di nuovo a parigi. Perché l’Europa continua a subire? Siamo in guerra. Una guerra dovuta alla enorme debolezza dimostrata dal nostro Occidente.

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