mercoledì, giugno 26, 2019
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Continua l’assalto alla diligenza della spesa pubblica

COSTI IN CRESCITA DI ALTRI 45 MILIARDI ENTRO IL 2020

CONTINUA L’ESPLOSIONE DELLA SPESA PUBBLICA: NONOSTANTE IL CROLLO DEGLI INTERESSI SUL DEBITO I COSTI PUBBLICI CRESCERANNO DI ALTRI 45 MILIARDI ENTRO IL 2020.  Sembra quasi di essere vittime dello sceriffo di Nottingham, che spremeva i cittadini fino all’impossibile: il nostro Governo – mai votato dagli Italiani, come è sempre bene ricordare – nel Documento di programmazione economica e finanziaria appena approvato progetta per i prossimi 4 anni di caricare sui contribuenti nuove tasse fino ad aumentarle di 77 miliardi – con un aumento complessivo di 190 miliardi di maggiori tasse nel quadriennio.

Questa valanga di nuovi tributi che si abbatteranno sui contribuenti non saranno comunque sufficienti a portare il bilancio pubblico in pareggio nemmeno nel 2020, anno in cui anche se si arriverebbe a 866 miliardi di entrate tributarie le uscite ammonterebbero comunque alla incredibile cifra di 874 miliardi (SIC!!!).

Appare quindi evidente che il pozzo senza fondo della spesa pubblica, instancabilmente alimentato da sprechi, ruberie, pensioni d’oro, vitalizi, stipendi d’oro e quant’altro, rimarrà comunque incolmabile per quanto si progetti di spremere sempre di più i cittadini Italiani fino all’inverosimile.


E tutto ciò accade nonostante il fatto che negli ultimi anni i tassi d’interessi siano sprofondati sottozero e rimangano ai minimi storici, consentendo quindi ad un Paese superindebitato come il nostro grandi risparmi sugli interessi dovuti che sono scesi ormai a circa 65 miliardi di Euro l’anno dimezzandosi dalle cifre di qualche anno fa, ed arrivando ad incidere quindi per meno dell’otto per cento della spesa complessiva.

Non si capisce quindi – oppure al contrario si capisce fin troppo bene – quali eventi miracolosi dovrebbero accadere per riportare il bilancio pubblico sotto controllo e per vedere finalmente scendere la montagna degli oltre 2.200 miliardi di debito pubblico accumulati in settant’anni di malagestione dei soldi dei contribuenti.

L’unico evento miracoloso che potrebbe consentire di salvare l’Italia dalla bancarotta che si profila ormai sempre più imminente nonostante l’autentica valanga di gabelle che si abbatte quotidianamente sugli sventurati cittadini ha un solo nome, semplice da pronunciare ma che appare impossibile da praticare nella politica di ieri e di oggi: ONESTA’.

Il Conte Rosso

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