sabato, aprile 20, 2019
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MACRON NEI GUAI: MARINE LE PEN SI ALLEA CON GLI EX-GOLLISTI

 ORMAI SBRICIOLATO IL VECCHIO FRONTE REPUBBLICANO, L’ACCORDO E’ CON DUPONT-AIGNAN

Sembra mettersi davvero male per il superfavorito Emmanuel Macron, candidato in testa al primo turno per la corsa all’Eliseo e destinatario dell’appoggio plebiscitario dei partiti francesi tradizionali, del presidente uscente Francois Hollande nonché della grande stampa, delle TV, dei mass-media e dell’establishment economico e finnziario di Francia; in una parola il candidato del potere.

Ebbene dopo la vittoria al primo turno, e l’appello di gollisti, centristi e socialisti a ripristinare l’ormai vecchio e stantio fronte repubblicano per sbarrare il passo alla Le Pen come accaduto 15 anni fa nei confronti  del padre Jean Marie il superfavorito e superappoggiato Macron sembrava poter dormire sonni tranquilli, tanto è vero che i primi sondaggi in vista del ballottaggio lo davano comodamente in testa con il 65% dei consensi contro il 35% della Le Pen, con un ampio vantaggio del 30% dei suffragi.

Ma pochi giorni dopo Macron ha dapprima inciampato nello “schiaffo di Amiens” quando il candidato di testa è riuscito a farsi fischiare addirittura nella sua città natale dagli operai della WHIRLPOOL che rischiano il posto di lavoro per la progettata delocalizzazione della fabbrica in Polonia.


E poi a turbare i sogni di Macron che si vedeva già proiettato all’Eliseo al posto del suo epigone Hollande, è intervenuta la mossa di Marine Le Pen che ha mandato in frantumi il precario scudo rappresentato dal redivivo fronte repubblicano, stringendo un patto di governo con gli ex-gollisti sovranisti di “Debout la France” (ovvero “ALZATI FRANCIA”) che avevano ottenuto l primo turno quasi il 5% dei consensi.

Al posto quindi del vecchio e stantio fronte repubblicano (puntualmente definito ormai marcio dalla Le Pen ad oltre 70 anni dalla fine della guerra) sorge una nuova Alleanza repubblicana con Dupont-Aignan che manda in pezzi l’ostracismo contro il lepenismo, e subito i sondaggi vedono Macron scendere al 59% e la Le Pen risalire al 41% dimezzando in tal modo l distanza fra i due contendenti.

Certo Macron rimane il favorito per il ballottaggio ma appare chiaro come non possa più dormire sugli allori e per contrastare la Le Pen debba lasciar perdere la solita demonizzazione  dell’avversaria, entrando invece nel merito delle diverse proposte.

Se Macron non vuole più apparire solo come il candidato del potere eurofanatico, deve rivolgersi al popolo e parlare della borsa della spesa invece che della borsa valori, di sicurezza anziché di multiculturalismo, di preferenza nazionale per i servizi sociali anziché di assistenzialismo buonista a spese dei Francesi.

Se così non fosse, e si insistesse sulla linea mondialista ed ultraliberista imposta dall’establishment si creerebbero le condizioni per un colpo di scena e le porte dell”Eliseo potrebbero aprirsi di fronte a Marine Le Pen.

 

                                                                                                               Il Conte Rosso

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