sabato, luglio 20, 2019
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NON TOLLERA IL PAPPAGALLO DELLA VICINA, LA UCCIDE CON 11 COLTELLATE

CAGLIARI – La violenza con cui Maria Bonaria Contu è stata uccisa farebbe pensare ad un movente di tipo passionale. Undici coltellate, sferrate con inaudita violenza mentre la donna si trovava in un parcheggio. Invece, a scatenare la mano del vicino, stavolta non sarebbe stata la gelosia né un movente di tipo economico. Questa volta la furia cieca sarebbe stata dettata da vecchi rancori tra vicini, e, soprattutto, dall’impossibilità per l’uomo di sopportare ancora il pappagallo della donna. L’ennesimo femminicidio ha avuto luogo ieri pomeriggio a Capoterra, in provincia di Cagliari. Il presunto assassino è Ignazio Frailis, 46 anni, vicino di casa della vittima. Dopo un’iniziale fuga, durata meno di un’ora, si è costituito accompagnato dallo zio con il quale vive. Frailis è stato arrestato per omicidio volontario.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo avrebbe atteso la vittima nel parcheggio del parco di Santa Lucia, dove la donna andava a passeggiare ogni giorno con le amiche. Lì’ le ha inferto la prima coltellata. La donna ha tentato di fuggire. Un’amica ha tentato di difenderla rimanendo ferita, seppure in maniera non grave. Sfortunatamente l’uomo è riuscita a raggiungere Maria Bonaria e ha infierito su di lei sferrando in totale 11 colpi.

Tutto questo sarebbe stato provocato, secondo le prime risultanze d’indagine, oltre a vecchi rancori, anche dal fatto che l’uomo non riusciva più a sopportare i versi del pappagallo della vicina. Nel dettaglio al 46enne, figlio di sardi emigrati in Piemonte, sembrava desse fastidio il fatto che  il pappagallo, addestrato dalla donna, fosse secondo il suo racconto addirittura in grado di insultarlo. La donna lascia marito e due figlie. Le indagini sono condotte dal magistrato Paolo De Angelis e dai carabinieri della Compagnia di Cagliari e del Comando provinciale, che hanno arrestato il sospettato. Un delitto, questo, che ci dimostra quanto la nostra società abbia ormai da tempo oltrepassato il limite di guardia.


 

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