giovedì, Agosto 13, 2020
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LEGITTIMA DIFESA MAI COSI’ POCO “LEGITTIMA”, SI’ DELLA CAMERA AL DDL

Mai tema fu forse tanto dibattuto quanto quello della legittima difesa. E sembra incredibile che i recenti fatti di cronaca non siano serviti a far capire come il cittadino perbene debba avere l’assoluto e inconfutabile diritto di poter difendere se stesso e la propria famiglia, in presenza di malviventi all’interno della propria abitazione o attività. Si è parlato di riconoscimento di tale diritto nelle ore notturne, accezione ritenuta da molti, a ragione, troppo limitante. Non siamo sceriffi e non intendiamo diventarlo, ma in assenza della giusta, doverosa e pronta azione delle forze dell’ordine non si può pensare che dovremmo accettare di farci uccidere o di finire stritolati nelle maglie della giustizia. Poi qualcuno giustamente dice: meglio un brutto processo che un bel funerale. Fatto sta che la Camera ha detto sì alla nuova normativa sulla legittima difesa. Il testo, ora, passa al Senato. Forza Italia non ha votato il provvedimento, La Lega ha manifestato il proprio pensiero con uno striscione recante la scritta: “La difesa è sempre legittima”.

Il ddl prevede l’ampliamento della fattispecie della legittima difesa alle aggressioni notturne , in analogia con l’ordinamento penale francese. E l’esclusione della colpa di chi reagisce “in situazioni comportanti un pericolo per la vita, per l’integrità fisica, per la libertà personale o sessuale”.

Ha votato contro anche il Movimento 5 Stelle. “Il dibattito sulla legittima difesa – si legge in una nota dei componenti M5s della commissione giustizia – è stato puramente basato sulla propaganda elettorale dimenticando la realtà, per questo motivo abbiamo votato contro. La sicurezza e la giustizia devono essere in primis assicurati dallo Stato. Ma diventa difficile se i governi precedenti e attuali non investono risorse sulle forze dell’ordine o su piani di prevenzione. Questo il punto cruciale sul perché i cittadini si sentono insicuri. Abbiamo fatto una proposta concreta in merito all’indennizzo dovuto alle vittime di reati violenti, perché ad oggi è un fondo assolutamente inutile per i tanti troppi paletti messi per impedire che tutti i cittadini possano accedervi. Questa nostra proposta concreta è stata bocciata, così chi subisce un reato violento non ha assolutamente nessun sostegno da parte dello Stato, ed è una vergogna”.

Secondo quanto affermato da Berlusconi, “chi è costretto ad usare un’arma per difendersi non può essere sottoposto alla lunga e umiliante trafila di un procedimento giudiziario nel quale deve giustificare le sue azioni. Non si può invertire l’onere della prova, non si può chiedere alla vittima di dimostrare di essere una vittima”.

Lucia Mosca

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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