venerdì, Novembre 27, 2020
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Ong nel mirino, l’inchiesta si allarga. Scafisti trafficanti di esseri umani?

ONG nel mirino, emergono altri dettagli. Secondo alcune indiscrezioni riportate dal Corriere relativamente all’inchiesta siciliana avviata sul legame tra ONG  e scafisti, l’equipaggio di una nave di “Medici senza Frontiere” avrebbe  soccorso i migranti in mare senza però darne adeguata informazione alla guardia Costiera italiana. Gli stranieri avrebbero quindi ricevuto pressioni da parte della ONG per non collaborare con la polizia dopo lo sbarco. E sembra che l’equipaggio di Medici senza Frontiere sia ora indagato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Tra le vicende oggetto d’inchiesta anche il salvataggio del 25 giugno 2016. La nave “Dignity One” di Medici senza Frontiere, sempre secondo quanto riportato dal Corriere, sarebbe entrata nelle acque libiche fermandosi  a 7 miglia dalla costa per caricare poi a bordo 390 migranti.

Nel mentre due libici, presunti scafisti, approdati a Catania il 6 maggio scorso con la nave Phoenix, sono stati fermati da Polizia di Stato e Guardia di finanza perché ritenuti appartenenti a un organizzazione di trafficanti di esseri umani. A uno dei due è contestato anche il concorso nell’assassinio di un 21enne migrante della Sierra Leone, ucciso con colpo di arma da fuoco perché si era rifiutato di dargli il cappellino. Il cadavere era stato recuperato da nave Phoenix. L’indagato non è l’esecutore del delitto. Sono indagati dalla Procura distrettuale per associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Uno anche per concorso in omicidio. Il fermo, disposto dalla Procura, fa seguito a indagini del pool di investigatori della Squadra Mobile di Catania e del Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di finanza, con la collaborazione della Sezione operativa navale.

Tre nigeriani sono stati invece fermati dalla polizia di Stato di Agrigento per associazione per delinquere finalizzata alla tratta ed al traffico di esseri umani, sequestro di persona a scopo di estorsione, violenza sessuale, omicidio. Erano sbarcati a Lampedusa lo scorso 16 aprile.

 

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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