domenica, Dicembre 5, 2021
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Teramo dice addio ai 10 milioni della funivia per l’Università

Teramo –  Persi i dieci milioni destinati alla funivia, che avrebbe dovuto collegare la città all’Università. Dopo il no ufficiale al progetto del Comune di Teramo, la Regione, con delibera del 9 maggio, ha rimodulato i fondi del Masterplan destinandoli a varie voci di spesa sempre inerenti l’asse “mobilità e trasporti”.

Una vicenda gestita molto male dall’amministrazione comunale di Teramo – commenta il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino – che da subito ha assunto una posizione pregiudiziale senza avviare un tavolo di trattativa con proposte alternative possibili; che ha rifiutato il dialogo con l’Università impedendo al Rettore di illustrare progetto e motivazioni in Consiglio comunale; che ha preferito giocare di demagogia chiedendo che i finanziamenti venissero utilizzati per le scuole ben sapendo che i fondi destinati ad un asse, in questo caso alla mobilità e alla trasportistica non possono essere spostati su un’altra voce.  Tanto peggio tanto meglio, piuttosto che ragionare, progettare e programmare e ora la città, i teramani, hanno dieci milioni di meno. Una vicenda paradossale considerato che questi, probabilmente, saranno gli ultimi fondi strutturali Europei diretti di cui potremo beneficiare”.

Adesso, secondo il Presidente, è necessario avviare immediatamente un dialogo con la Regione per la destinazione dei fondi rimodulati. “Nella delibera regionale ci sono due milioni e mezzo assegnati a progetti di mobilità in aree di pregio turistico; come ho già fatto in passato tornerò a chiedere che rimangano sul territorio e che vengano destinati alle stazioni turistiche di Prato Selva e Prati di Tivo dove ci sono degli impianti che stanno vivendo sensibili criticità per gestione e