martedì, Settembre 21, 2021
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E’ UFFICIALE: LA MALAVITA GESTISCE IL BUSINESS DELL’IMMIGRAZIONE

< img src="https://www.la-notizia.net/immigrazione-busines-malavita.jpg " alt="immigrazione, business, malavita”

Nuova batosta per i buonisti filo-immigrazione clandestina in servizio permanente effettivo alla Boldrini: come già la Procura della Repubblica di Catania aveva recentemente denunciato, fra alcune Organizzazioni non governative ed alcuni enti benefici che gestiscono il cosiddetto salvataggio in mare dei clandestini e la loro prima accoglienza a terra una volta sbarcati dai taxi delle ONG, si è infiltrata la malavita che gestisce il ricco business dei migranti clandestini.

E’ degli ultimi giorni la incredibile storia del Centro di accoglienza richiedenti asilo (cosiddetto C.A.R.A.) di “Sant’Anna” di Isola Capo Rizzuto in provincia di Crotone che verrebbe gestito dai clan della ‘ndrangheta locale.

Questa infamante accusa ha fatto scattare il fermo di 68 persone, tra cui Leonardo Sacco, Governatore della “Fraternita di Misericordia” (sic!!!!), l’Ente che gestisce il Centro di accoglienza.

Addirittura fra i fermati compare il nome di don Edoardo Scordio, parroco di Isola Capo Rizzuto, accusato di avere intascato centinaia di migliaia di euro per la cosiddetta “assistenza spirituale” prestata ai clandestini, nella quase totalità dei casi di religione islamica (sic!!!).

Complessivamente il business del C.A.RA. sotto inchiesta che ospita circa 1.500 immigrati clandestini e richiedenti asilo (destinati poi nella maggioranza dei casi a risultare privi dei requisiti minimi per ottenere il beneficio invocato) muove un giro d’affari di soldi pubblici di circa 100 milioni di euro l’anno, in gran parte dirottati secondo le indagini svolte a favore dei locali clan della ndrangheta calabrese.

Cosa diranno ora i falsi profeti dell’antirazzismo e dell’accoglienza a tutti i costi, che si atteggiano a benefattori gestendo il business dell’immigrazione a spese degli Italiani perbene?

Ricordiamo che una stima prudenziale dei costi del business dell’immigrazione clandestina a carico dei contribuenti Italiani nel 2017 vede il totale veleggiare già oltre i 5 miliardi di €, a cause dell’aumento del 50% registrato nel numero dei clandestini sbarcati sulle nostre coste nei primi 5 mesi di quest’anno, a confronto con lo stesso periodo dello scorso anno.

E ricordiamo che il numero delle navi delle ONG che vanno ad imbarcare i clandestini fin nelle acque territoriali libiche per scaricarli a casa nostra è lievitato negli ultimi anni da una sola unità fin oltre la dozzina, con i disastri conseguenti.

Per fortuna dalla Procura di Catania, a quella di Crotone fino alla Suprema Corte di Cassazione che ha sancito l’obbligo per gli immigrati che ospitiamo in Italia di conformarsi ai nostri valori, anche se diversi (per fortuna!!!!) dai loro, la nostra magistratura sta dimostrando di saper erigere un argine al dilagante business dei clandestini alimentato dalle forsennate campagne di stampa e di opinione orchestrate dai buonisti in servizio permanente effettivo, che con le loro teorie assurde che prevedono un’accoglienza incontrollata ed incondizionata stanno finendo di distruggere il nostro Paese.

E’ arrivato il momento per gli Italiani perbene di unirsi a difesa della legalità e del decoro della nostra Italia, appoggiando la magistratura e le forze dell’ordine che perseguono ogni forma di criminalità che sfrutti ed alimenti il vergognoso business dell’immigrazione clandestina in Italia.

        Il Conte Rosso