sabato, Giugno 19, 2021
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Degrado del verde pubblico, opposizione costruttiva per risolvere i problemi

di Alessia Stranieri

Teramo – Decoro del verde pubblico, realizzazione di orti urbani e un protocollo d’intesa con la Casa Circondariale: queste le idee propositive che sono emerse nella conferenza stampa presieduta da Fratelli d’Italia – AN, Direzione Italia e Al Centro per Teramo. “Siamo usciti da tempo dalla maggioranza e siamo stati chiari sulla nostra posizione” esordisce Federico Carboni, Dir. provinciale FDI – AN “eppure continuano ad accusarci di  essere interessati solo alle poltrone. Questo è semplice e sterile populismo. La nostra è un’opposizione costruttiva, fatta di proposte per risolvere le problematiche della città, a cominciare dalla situazione in cui versa il verde pubblico, in totale abbandono da mesi. A settembre abbiamo presentato delle proposte considerate prive di programmazione, ma questa volta abbiamo scattato delle foto in diverse zone di Teramo e nelle frazioni a testimoniare lo stato delle cose. Il degrado e l’abbandono sono evidenti. Il verde pubblico è il biglietto da visita di una città e per questo chiediamo un censimento del verde e anche una regolamentazione al fine di una corretta tutela e vigilanza”. Le possibili soluzioni non si fermano a questo “Non c’è nulla di male nel prendere ad esempio le iniziative virtuose di altri Comuni in materia di decoro del verde pubblico” prosegue Carboni “l’idea è di concludere un protocollo d’intesa con la Casa Circondariale e impiegare il detenuto in lavori socialmente utili. Avrebbe la doppia valenza di recupero della persona, che andrebbe a collaborare con i pochi operai del Comune, e quella di migliorare la cura del verde cittadino”. La terza proposta vede il recupero di un discorso iniziato durante il suo assessorato da Rudy Di Stefano, Coord. Comunale Direzione Italia: affidare le aree verdi abbandonate o inutilizzate a gruppi di cittadini o associazioni in modo da essere riqualificate. Tale iniziativa, attuabile tramite apposito bando, vedrebbe, allo stesso tempo,  la realizzazione di un progetto di socialità e di aggregazione tra cittadini, favorendo altresì delle attività didattiche al fine di avvicinare i ragazzi alla salvaguardia dell’ambiente. “Le aree, oggetto di affidamento, erano già state individuate sotto al quartiere Gammarana. In quel momento” spiega Di Stefano “erano occupate abusivamente, ma sono state recuperate ed era già prevista una suddivisione in 12 lotti di 500 mq2 l’uno da assegnare tramite un bando con requisiti da definire, probabilmente a pensionati e in base a fasce di reddito”. Durante la conferenza sono emersi altri argomenti salienti che, in particolare Giorgio Di Giovangiacomo, Al Centro per Teramo, e Rudy Di Stefano, hanno tenuto ad evidenziare, quali il Put, il calendario civico di interventi di pulizia nelle frazioni, il regolamento dei comitati di frazione, il piano di abbattimento delle barriere architettoniche e i lavori pubblici. Tutti progetti che, dopo la loro uscita dalla giunta Brucchi, sono rimasti in sospeso e di cui chiedono conto. “Speriamo che le nostre proposte vengano considerate – conclude Carboni – La democrazia è confronto e la politica non può essere solo fatta di opposizione, deve costruire”.

Redazione
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