mercoledì, Settembre 22, 2021
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Corruzione, otto arresti a Giulianova: coinvolti Comune e A.U.S.L

Giulianova – I reati accertati sono plurimi: corruzione, tentata concussione, tentata induzione indebita a dare o promettere utilità, abuso d’ufficio, falsità in atti pubblici e in materia edilizia e urbanistica. Questa mattina, con una importante operazione denominata “Castrum” il  Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Teramo, coordinato dalla Procura della Repubblica, ha  eseguito otto misure cautelari restrittive per gravi reati contro la pubblica amministrazione e la fede pubblica commessi, sia all’interno del Comune di Giulianova, sia dell’A.U.S.L. n. 4 di Teramo.

Finiscono nella Casa Circondariale di Castrogno la Dirigente comunale dell’urbanistica, Maria Angela Mastropietro, il marito Stefano Di Filippo imprenditore edile, Andrea e Massimiliano Scarafoni, anch’essi imprenditori; ai domiciliari Sergio Antonilli, socio accomandante di Rima sas, con sede ad Isernia e quella operativa a Giulianova, l’imprenditore edile Nello Di Giacinto, ex assessore al Comune di Giulianova, il funzionario della Asl Carmine Zippilli e il presidente di Giulianova Patrimonio Filippo Di Giambattista.

Dagli approfondimenti investigativi è emerso che la Mastropietro, nel corso degli anni, avrebbe ottenuto denaro o beni immobili in favore di se stessa e del coniuge, consulenze per il marito, fittizie o sovraffaturate. In altre occasioni avrebbe assicurato al coniuge profitti derivanti dall’esecuzione di lavori edili commissionati o autorizzati dal Comune di Giulianova. La corruzione avrebbe riguardato affidamenti di forniture e lavori pubblici per centinaia di migliaia di euro e una importante lottizzazione approvata nell’estate del 2016 dal Comune di Giulianova.

Inoltre, le Fiamme Gialle e la Procura di Teramo avrebbero accertato gravi fatti di corruzione e connessi falsi in atti pubblici, posti in essere da Carmine Zippilli, funzionario dell’Unità Operativa Complessa delle Attività Tecniche e Gestione Patrimonio dell’A.U.S.L. 4 di Teramo, in favore del gruppo imprenditoriale dei fratelli Scarafoni. Il funzionario, in cambio di lavori dell’installazione di un impianto di energia alternativa nella sua abitazione,  avrebbe attestato falsamente l’avvenuto compimento, da parte dell’impresa giuliese, di lavori dell’importo di circa 215 mila euro per conto dell’azienda sanitaria, mentre in realtà il valore delle opere  effettuate ammonta a 90 mila euro determinando per l’Ente un danno di 125 mila euro.

“E’una delle pìù complesse e approfondite attività di indagine svolta in modo incomiabile sia dai magistrati della Procura di Teramo che dalla Guardia di Finanza – spiega il Procuratore della Repubblica, Dott. Antonio Guerriero – una vicenda estremamente complessa, le perquisizioni sono ancora in corso e potrebbero esserci ulteriori sviluppi. Falcone, che oggi ricordiamo, diceva che le persone si connotano non con le belle parole ma con i fatti e la Procura e la Guardia di Finanza hanno dimostrato oggi con i fatti il proprio impegno nei confronti dei reati della P. A. e dei colletti bianchi”.

Alessia Stranieri