lunedì, Dicembre 6, 2021
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Strage di innocenti a Manchester dopo il concerto: 22 morti, 59 feriti, 8 dispersi

Strage di innocenti a Manchester dopo il concerto di Ariana Grande, idolo dei teenager. L’attentato kamikaze si conferma come il peggiore attacco terroristico su suolo britannico dal 7 luglio 2005. Ventidue i morti, 59 i feriti e otto i dispersi. Tra le vittime anche bambini. Un atto, questo, terribile e vigliacco che, come sempre, ha fatto leva sull’estrema debolezza del nostro Occidente. E a pagarne le conseguenze sono giovani, bambini, il nostro futuro. Quello di cui ci si vuole privare. Il quotidiano locale Manchester Evening News riporta i nomi dei giovani che mancano all’appello: Chloe Rutherford (17 anni), Liam Curry (19 anni), Martyn Hett (29 anni); le scozzesi Laura MacIntyre ed Eilidh MacLeod, Courtney Boyle e Philip Tron; Olivia Campbell (15 anni).

L’attentato ha colpito intorno alle 22:30 di ieri sera ora locale, a conclusione del concerto di Ariana Grande, pop star americana 24enne. Un boato, poi la tragedia. Panico, scene di terrore, urla.

La struttura ha una capienza di oltre 21.000 posti, ed era affollata soprattutto di giovani e giovanissimi. Testimoni hanno riferito di un ordigno imbottito di chiodi, secondo quanto riporta il tabloid britannico Mirror. Ma è ormai certo che si è trattato di un kamikaze che  ha attivato l’esplosivo ed è morto. Gli inquirenti stanno cercando di capire se l’uomo abbia agito da solo.

Testimoni reduci dal concerto hanno dichiarato di aver sentito un odore acre, di esplosivo. L’indagine, stando alla Bbc, e’ in mano alla North West Counter Terrorism Unit.

La premier britannica Teresa May ha espresso il proprio cordoglio alle famiglie delle vittime di “un orrendo attacco terroristico”. La campagna elettorale è stata sospesa e la premier ha convocato d’urgenza il Consiglio dei ministri e il comitato d’emergenza Cobra.  Nessun italiano sembra essere coinvolto. Dal mondo il presidente della Cina Xi Jinping ha telefonato alla regina Elisabetta II. Il premier australiano Malcom Turnbull ha esecrato il “brutale attacco contro giovani vite” e la leader scozzese Nicola Sturgeon ha rivolto i suoi pensieri alle vittime e ai loro familiari. La politica del terrore ha colpito ancora, prediligendo i luoghi affollati, uccidendo giovani che si divertono, trasformando la loro speranza nel futuro in disperazione. L’Occidente deve capire che questa ondata di violenza non finirà e prendere seri provvedimenti a questo proposito.

Lucia Mosca