mercoledì, Dicembre 11, 2019
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Protesta anti-vaccino, mamme in prima fila: “Non senza adeguate garanzie”

La scena è sempre la stessa. Bimbi sottoposti a vaccini obbligatori, foglio di responsabilità firmato dai genitori. Ma poi, di fronte alla domanda rivolta al personale sanitario: “Lei ha fatto vaccinare i suoi figli?” ci si trova di fronte a sguardi sfuggenti e risposte mancate. I racconti sono molteplici ma accomunati dallo stesso filo conduttore e a parlare sono le mamme. Che trovano scandaloso questo sistema imposto senza le dovute garanzie. “Si ventila addirittura la possibilità – si sfoga una mamma marchigiana –  di una presa in esame della potestà genitoriale quando nessuno mi offre adeguate garanzie che i vaccini non comportino conseguenze nocive e, soprattutto, non siano ancora in fase di sperimentazione. In compenso ti fanno firmare un foglio in cui ti assumi la totale responsabilità dell’atto della vaccinazione. Poi, se non vaccini i tuoi figli, ti sottopongono a multe persino superiori a quelle applicate in caso di vendita di alcolici ai minori. Perché non si preoccupano della salute di chi è entrato in Italia senza un minimo controllo medico?” A Forlì una mamma, Maria Cristina Reciputi, dopo aver dato il via allo sciopero della fame, ha annunciato che si sarebbe incatenata in piazza Saffi. La donna, tre figli di tredici, dieci e otto anni, ha seguito l’esempio di Giorgio Gustavo Rosso, l’editore del gruppo Macro che si è incatenato domenica a Cesena: “Quando ho letto il decreto, la prima reazione è stata quella di andarmene all’estero, in uno dei Paesi dove l’obbligo vaccinale non c’è, pur di non farmi rovinare la vita. Poi mi sono ricordata della protesta non violenta e ho deciso di seguire questa strada. Non mangerò almeno fino al 15 giugno”. Nel mentre l’Ordine di Milano ha deciso di radiare il medico no-vax Dario Miedico. Si tratta del secondo caso in Italia. “Sui vaccini – dichiara – si è ormai aperta una vera e propria caccia alle streghe. Io sono fermamente contrario all’obbligo vaccinale, da cui emergono tutti i danni che ho visto in questi anni”. Poi ha aggiunto: “L’accusa è molto pesante e il clima è questo, specie dopo il decreto Lorenzin. E’ una decisione indicativa di un atteggiamento drastico nei confronti delle vaccinazioni. Speravo che l’Ordine avesse coraggio”.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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