martedì, Dicembre 7, 2021
Home > Mondo > Manchester, la strage di bambini, il futuro dell’Occidente

Manchester, la strage di bambini, il futuro dell’Occidente

< img src="https://www.la-notizia.net/bambini-Machester.jpg" alt="bambini Manchester"

Secondo Wordswoth e Coleridge, padri del romanticismo inglese, un bambino era più puro di un adulto in quanto non corrotto dalla società e per questo più vicino a Dio. L’infanzia dunque era uno stato da coltivare. Per una beffa della storia, proprio nel Paese che ha consacrato questi due grandissimi poeti come quelli che hanno mutato la percezione del  concetto di natura, sostituendolo con quella di vero essere descritto nella sua realtà, la strage degli innocenti di Manchester ha capovolto un concento fondamentale della cultura inglese. I bambini, ritenuti dai padri del romanticismo britannico vicini a Dio in quanto puri, vengono brutalizzati e uccisi in quanto infedeli. Lo dice Allah. L’Islam concepisce donne e bambini alla stregua di beni, che talvolta possono distrarre e corrompere l’uomo distogliendolo dalla propria “missione”. Dall’altra parte, è altrettanto vero che il Corano non dice apertamente di uccidere donne e bambini.

Quello di cui parliamo non è in effetti un evento religioso. Ma un evento legato alla ricerca della supremazia e della sottomissione dell’Occidente. Si colpisce, quindi, dove fa più male. Al cuore delle famiglie, al futuro dei popoli, si colpiscono i più deboli e indifesi. Tacciandoli di essere infedeli. Nel corso della storia, molte sono state le guerre combattute in nome della religione. Ma Giambattista Vico, nei suoi “Corsi e ricorsi storici”, ci insegna che certe dinamiche ciclicamente si ripetono.

Ora, Manchester ha assistito senza poterlo impedire ad una delle più orribili azioni terroristiche degli ultimi tempi. L’attentatore ha mirato ai bambini. E nessun vero credo religioso chiederebbe di uccidere bambini. Sono attualmente otto i fermati in relazione alla strage. L’ultimo arresto ha avuto luogo  nel quartiere Moss Side, come riferisce un tweet della polizia di Manchester: “Questa mattina abbiamo effettuato diverse perquisizioni nell’area di St. Helens di Merseyside.”

L’attentato sarebbe stato preparato per un lungo anno.  Stando alle fonti citate dal “Times”, l’attentatore, per non destare sospetti, avrebbe acquistato separatamente, in due o più riprese, il materiale necessario per costruire l’ordigno prima di partire per la Libia a metà aprile. Abedi era rientrato da Tripoli cinque giorni prima dell’attacco, tornando a Manchester mercoledì della scorsa settimana.  Una riflessione rapida, concreta, efficace da parte del mondo, al di là degli interessi economici, sarebbe utile se fosse seguita ad azioni reali per contrastare quest’orgia di morte che uccide la speranza.

Lucia Mosca