giovedì, Novembre 26, 2020
Home > Mondo > Manchester, la strage di bambini, il futuro dell’Occidente

Manchester, la strage di bambini, il futuro dell’Occidente

< img src="https://www.la-notizia.net/bambini-Machester.jpg" alt="bambini Manchester"

Secondo Wordswoth e Coleridge, padri del romanticismo inglese, un bambino era più puro di un adulto in quanto non corrotto dalla società e per questo più vicino a Dio. L’infanzia dunque era uno stato da coltivare. Per una beffa della storia, proprio nel Paese che ha consacrato questi due grandissimi poeti come quelli che hanno mutato la percezione del  concetto di natura, sostituendolo con quella di vero essere descritto nella sua realtà, la strage degli innocenti di Manchester ha capovolto un concento fondamentale della cultura inglese. I bambini, ritenuti dai padri del romanticismo britannico vicini a Dio in quanto puri, vengono brutalizzati e uccisi in quanto infedeli. Lo dice Allah. L’Islam concepisce donne e bambini alla stregua di beni, che talvolta possono distrarre e corrompere l’uomo distogliendolo dalla propria “missione”. Dall’altra parte, è altrettanto vero che il Corano non dice apertamente di uccidere donne e bambini.

Quello di cui parliamo non è in effetti un evento religioso. Ma un evento legato alla ricerca della supremazia e della sottomissione dell’Occidente. Si colpisce, quindi, dove fa più male. Al cuore delle famiglie, al futuro dei popoli, si colpiscono i più deboli e indifesi. Tacciandoli di essere infedeli. Nel corso della storia, molte sono state le guerre combattute in nome della religione. Ma Giambattista Vico, nei suoi “Corsi e ricorsi storici”, ci insegna che certe dinamiche ciclicamente si ripetono.

Ora, Manchester ha assistito senza poterlo impedire ad una delle più orribili azioni terroristiche degli ultimi tempi. L’attentatore ha mirato ai bambini. E nessun vero credo religioso chiederebbe di uccidere bambini. Sono attualmente otto i fermati in relazione alla strage. L’ultimo arresto ha avuto luogo  nel quartiere Moss Side, come riferisce un tweet della polizia di Manchester: “Questa mattina abbiamo effettuato diverse perquisizioni nell’area di St. Helens di Merseyside.”

L’attentato sarebbe stato preparato per un lungo anno.  Stando alle fonti citate dal “Times”, l’attentatore, per non destare sospetti, avrebbe acquistato separatamente, in due o più riprese, il materiale necessario per costruire l’ordigno prima di partire per la Libia a metà aprile. Abedi era rientrato da Tripoli cinque giorni prima dell’attacco, tornando a Manchester mercoledì della scorsa settimana.  Una riflessione rapida, concreta, efficace da parte del mondo, al di là degli interessi economici, sarebbe utile se fosse seguita ad azioni reali per contrastare quest’orgia di morte che uccide la speranza.

Lucia Mosca

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *