venerdì, Settembre 17, 2021
Home > Italia > FINI FA I CONTI CON LA GIUSTIZIA: ADDIO AD UN MILIONE IN POLIZZE VITA

FINI FA I CONTI CON LA GIUSTIZIA: ADDIO AD UN MILIONE IN POLIZZE VITA

< img src="https://www.la-notizia.net/fini.jpg" alt="fini"

Gianfranco Fini choc, ma non troppo: i finanzieri del Servizio centrale investigazione criminalità organizzata, su disposizione della Direzione distrettuale antimafia di Roma, hanno posto in essere nei suoi confronti il sequestro di un milione di euro in polizze vita. Questo in rapporto all’inchiesta aperta per vari reati, tra cui il riciclaggio, che vede indagati l’ex presidente della Camera ed i membri della famiglia Tulliani. “Il provvedimento cautelare reale – rende noto il Servizio centrale investigazione criminalità organizzata della guardia di finanza – segue altro sequestro preventivo già eseguito nei confronti di Giancarlo, Sergio ed Elisabetta Tulliani”.  Questo per una serie di “affari” con il re dei videopoker Francesco Corallo. La vicenda è legata anche alla storia della casa di Montecarlo, immobile di Alleanza Nazionale, che, per uno strano giro, andò a finire nelle mani del cognato di Fini, Giancarlo Tulliani.

“I proventi illeciti conseguiti dall’associazione capeggiata da Francesco Corallo – secondo quanto riferito dalla guardia di finanza – sono stati utilizzati per attività economiche, finanziarie, ed acquisizioni immobiliari, tra cui l’acquisto dell’appartamento ceduto da Alleanza Nazionale alle società offshore Printemps e Timara, riconducibili a Giancarlo e Elisabetta Tulliani”
Secondo gli inquirenti,  la vendita dell’appartamento di Montecarlo, ceduto da Alleanza Nazionale alle società offshore Printemps e Timara, fu effettuata “alle condizioni concordate con Francesco Corallo ed i Tulliani” e decisa da Gianfranco Fini “nella piena consapevolezza di tali condizioni”.
In relazione alla vicenda, Fini si è sempre professato innocente: “Magari sono un coglione  – avrebbe detto – , ma non un disonesto”.

Secondo gli investigatori, invece, sarebbe stato prorprio lui il promotore dei raporti posti in essere tra Corallo e la famiglia Tulliani.  Sulla base di questi elementi è stato quindi disposto il sequestro preventivo poi eseguito nei suoi confronti. “Non disonesto, semmai coglione”. Alla luce delle risultanze d’indagine, la frase pronunciata da Fini a propria discolpa fa davvero sorridere.

Lucia Mosca