mercoledì, Gennaio 20, 2021
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MORTO PER UN’OTITE, INDAGATI GENITORI E MEDICO

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Morto per un’otite per non essere stato adeguatamente curato. Francesco aveva solo 7 anni ed i genitori, in accordo col medico curante, hanno ritenuto opportuno ricorrere all’omeopatia piuttosto che a cure canoniche, sicuramente in certi casi più efficaci. Ora sembrerebbero essere  tutti indagati. Perquisita l’abitazione del medico: i carabinieri hanno sequestrato farmaci, telefoni, computer e ricettari. Nei suoi confronti sarebbe stata spiccata l’informazione di garanzia per omicidio colposo.  Stessa sorte è toccata alla madre e al padre del piccolo: i militari hanno hanno prelevato nella loro abitazione farmaci e telefoni, e anche a loro avrebbero notificato l’informazione di garanzia. E’ un caso, questo, che lascia senza parole, come anche i casi di bambini sottoposti a denutrizione o malnutrizione (casi sempre più frequenti ultimamente) per la scellerata applicazione di abitudini vegane, ma non solo, su corpicini in crescita che invece hanno bisogno di tutti i principi alimentari. Forse sarebbe il caso da parte della Sanità di avviare controlli o comunque far sì che, per tutelare la sicurezza e la salute dei bambini, venissero elaborate norme restrittive da rispettare. E forse sì, in questo caso, non in quello che riguarda l’obbligo vaccinale, si potrebbe mettere in dubbio la potestà genitoriale.  Francesco, morto all’ospedale Salesi di Ancona a causa di un’otite bilaterale dopo che per 15 giorni era stato curato solo con farmaci omeopatici (forse dopo qualche giorno l’allarme sarebbe dovuto scattare), ha donato la vita ad altri tre bimbi. Il prelievo degli organi è stato effettuato con modalità compatibili con la futura autopsia a cui il corpicino sarà sottoposto: reni e fegato sono già stati trapiantati, mentre non sono stati trovati “in tutta Italia e in Europa” soggetti compatibili per cuore e polmoni. “Siamo riusciti a rispettare la volontà dei genitori”, ha riferito all’ANSA   la coordinatrice del Centro Regionale Trapianti Francesca De Pace .

Lucia Mosca 

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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