lunedì, Maggio 17, 2021
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INCIUCIO FRA RENZI E BERLUSCONI SULLA LEGGE ELETTORALE: TERZA O PRIMA REPUBBLICA?

berlusconi

NON CONTENTI DEI DISASTRI FATTI NEI 12 ANNI COMPLESSIVI IN CUI HANNO GOVERNATO, BERLUSCONI E RENZI RESUSCITANO IL PATTO DEL NAZZARENO E RIPROPONGONO IL PROPORZIONALE ALL’AMATRICIANA.

Ai cittadini Italiani sembra di vivere in un eterno gioco dell’oca in cui si torna sempre alla casella di partenza: la premiata azienda Renzi-Berlusconi ha trovato il modo di resuscitare il Patto del Nazzareno ed i redivivi soci, evidentemente non soddisfatti dei disastri combinati nei complessivi 12 anni durante i quali hanno governato (più di 9 Berlusconi – incontrastato primatista di permanenza a Palazzo Chigi nel dopoguerra – e quasi 3 Renzi) hanno escogitato un accordo per la “nuova” legge elettorale prossima ventura, resuscitando niente popodimeno che il decrepito sistema proporzionale definito alla tedesca, ma molto più verosimilmente da intendersi all’amatriciana.

Sembra di sognare, o per meglio dire di avere gli incubi, suscitati magari da un proporzionale che si ripropone ostinatamente, a guisa di una peperonata indigesta che si è fatto l’errore di trangugiare la sera a cena: nel paese dei più celebri assalti alla diligenza della spesa pubblica, degli oltre 2.200 miliardi di Euro di debito pubblico, degli oltre 6.000 miliardi di debito previdenziale occulto derivante da un sistema pensionistico che costa circa 300 miliardi di Euro l’anno alle casse dell’INPS, la soluzione miracolosa per i drammatici problemi del risanamento il bilancio dello Stato e della riorganizzazione di una pubblica amministrazione allo sfascio – derivanti da oltre 50 anni di consociativismo generati dalla Prima Repubblica – consisterebbe non in una maggiore efficienza decisionale derivante da governi compatti e coesi investiti da un chiaro mandato popolare, ma al contrario da un ritorno indietro al proporzionale, con inevitabile e funesta GRANDE COALIZIONE PD-Forza Italia alle porte.Ed altrettanto sconcertante appare il presunto appoggio a tale soluzione che verrebbe manifestato anche da Grillo e Salvini, che è sperabile si possano ravvedere: l’unico aspetto da salvare in una nuova legge elettorale altrimenti da buttare, apparirebbe a tal punto l’adozione di una soglia di sbarramento almeno al 5% per l’accesso in Parlamento, che consentirebbe almeno di sottrarre la tanto ambita poltrona ai vari cespugli e neocentristi vari alla Alfano, tanto molesti e petulanti quanto incapaci di raccogliere il consenso degli Italiani, ma sempre pronti a fare da trasformisti e da ruote di scorta a qualsiasi governo possa loro garantire quantomeno uno strapuntino sul quale accomodarsi. Ma gli Italiani saranno disposti a sopportare l’ennesima sceneggiata del sempre più squalificato teatrino della politica? Siamo pronti a scommettere di no.

 

Gianni Brandi

Redazione
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