venerdì, 24 Gennaio, 2020
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“QUESTO E’ PER ALLAH”, CARNEFICINA A LONDRA: SEI MORTI

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Questo è per Allah. Poi è di nuovo terrore a Londra. Un furgoncino si scaglia sulla folla sul ponte di London Bridge, investendo diversi pedoni. E, subito dopo, il secondo attacco a Borough Market. Uccisi i tre assalitori.  Sei le persone morte nel corso del doppio attentato terroristico. “Un attacco prolungato”, così si esprime Scotland Yard riguardo l’accaduto. Il tutto ha avuto inizio intorno alle 22.30 (23.30 italiane).  Dopo essersi lanciati sulla folla, gli attentatori sono scesi a piedi e hanno brandito il coltello, ferendo diverse persone. Poi sono risaliti sul furgoncino e si sono diretti a Borough Market. Qui hanno sferrato diversi fendenti contro le persone che hanno trovato tra i locali della zona.

Ad ucciderli il fuoco degli agenti di polizia nel corso dello scontro finale. Almeno 48 le persone ferite in nome di Allah. Un terzo allarme è scattato a Vauxhall, a oltre 4 chilometri di distanza, ma Scotland Yard ha precisato che “non ha nulla a che fare con i terroristi”. La sequenza si è consumata in pochi minuti (ne sono passati 8 fra la prima telefonata di allarme e la sparatoria finale), a neppure due settimane di distanza dell’atroce attentato suicida commesso alla Manchester Arena il 22 maggio: dove Salman Abedi, giovane britannico figlio di ex rifugiati politici libici anti-Gheddafi, si era fatto esplodere fra la folla che usciva dal concerto di Ariana Grande – fra cui molti giovanissimi – causando 22 morti e circa 120 feriti.

Ma il paragone più evidente è quello con un altro episodio avvenuto a Londra qualche mese fa, nella zona di un secondo ponte cittadino celebre, Westminster Bridge, quando un uomo, Khalid Masood, si lanciò alla guida di un Suv su un gruppo di pedoni, uccidendone 5, per poi scendere dalla vettura e accoltellare a morte un poliziotto all’ingresso dell’adiacente palazzo del parlamento prima d’esser ucciso a sua volta da un agente armato. Il doppio attentato avviene a soli 4 giorni dal voto dell’8 giugno in Gran Bretagna.

Il primo ministro Teresa May ha interrotto la campagna elettorale in veste di leader del Partito Conservatore (al pari del rivale laburista Jeremy Corbyn) e ha riconvocato a Downing Street il comitato di emergenza Cobra. Solidarietà è stata espressa dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump: “Qualunque cosa gli usa possano fare per aiutare Londra ed il Regno Unito, noi saremo al vostro fianco. Siamo con Voi, Che dio vi benedica”. Contestualmente Trump ha riaffermato la necessità del “travel ban” (il divieto di ingresso negli Usa ai cittadini che provengono da 6 Paesi musulmani). L’ennesima carneficina in nome di Allah. L’ennesimo attentato che ci coglie impreparati e fa vittime innocenti. Persone comuni. Occidente, svegliati. Basta sangue e orrore. Altrimenti la situazione non potrà che peggiorare.

Lucia Mosca

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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