giovedì, Ottobre 22, 2020
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Al via la petizione per il prolungamento del treno regionale Ascoli Piceno-Ancona

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In moltissimi hanno già firmato la petizione per il prolungamento del treno regionale Ascoli Piceno-Ancona fino all’aeroporto di Ancona. Ma c’è ancora modo di aderire. Basta cliccare qui. E’ stato Roberto di Natale a lanciare l’iniziativa con una sola firma ed ora i sostenitori sono già quasi un centinaio. Queste le motivazioni alla base della petizione: con l’elettrificazione  della ferrovia  della linea Ascoli Piceno – Porto d’Ascoli, sono state create nuove corse di treni tra Ascoli e Ancona tramite i nuovi treni di tipo Jazz, più veloci ed ecologici rispetto alle vecchie littorine raggiungendo la velocità massima di 160 Km/h. Sono mezzi confortevoli, poiché hanno buoni spazi sia per il deposito di valigie che per il trasporto di biciclette, hanno dei servizi igienici molto ampi, agibili per le persone con disabilità e porte d’ingresso ad apertura facilitata per far salire queste persone in difficoltà.

La linea regionale Ascoli – Ancona rappresenta un ottimo collegamento, molto frequentato e quasi sempre al completo dai pendolari, collegando Ascoli con molte città della costa adriatica di ben quattro province: AP, FM,MC,AN fino a raggiungere il capoluogo di regione Ancona andrebbe ulteriormente prolungato, allungando la corsa oltre il capoluogo di regione di ALMENO 15 Km verso l’interno aggiungendo L’IMPORTANTE FERMATA DELL’OSPEDALE REGIONALE TORRETTE e raggiungere L’IMPORTANTISSIMA FERMATA STRATEGICA dell’AEROPORTO RAFFAELLO SANZIO oppure di prolungare la linea di 32 km fino a JESI.

I benefici per la regione sarebbero molteplici,  poiché oggi si ha un turismo veloce, con il prolungamento fino all’Aeroporto di Ancona oltre ad un treno pendolare, si offre un ottimo servizio per gli abitanti delle Marche che vogliono viaggiare all’estero e tornare nelle Marche e soprattutto indirizzati ai tanti cittadini italiani e stranieri che possono così raggiungere le diverse località sulla costa marchigiana, si realizzerebbe così la METROPOLITANA DI SUPERFICIE MARCHIGIANA, collegando le varie realtà con la STRUTTURA AEROPORTUALE. Questo servizio incrementerebbe notevolmente il flusso turistico straniero nella regione, divenendo così facilmente raggiungibili le nostre località con la dovuta PUBBLICIZZAZIONE DEL SERVIZIO, abbattendo i costi del trasporto su gomma come pedaggi, parcheggi e carburante oltre alla produzione di inquinamento ambientale con automezzi privati facendo si che l’utilizzo del treno sia comodo, veloce, economico ed ecologico. Da Ascoli Piceno, città con patrimonio storico e culturale si possono raccogliere gli abitanti della vallata  del Tronto raggiungendo mete turistiche balneari come San Benedetto del Tronto, Grottammare nella Provincia di Ascoli, Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio nella Provincia di Fermo, Civitanova Marche, Loreto, Porto Recanati nella Provincia di Macerata, Osimo e Il capoluogo di regione Ancona per poi proseguire all’interno raggiungendo l’Ospedale regionale Torrette ,l’Aeroporto Internazionale di Ancona e la città di Jesi.

Allo stesso tempo andrebbe modificato o aggiunto al nome della FERMATA Castelferretti, che si trova di fronte all’Aeroporto in quanto il nome della Frazione Castelferretti rende anonima l’importanza di questa struttura aeroportuale. Visto che si tratta di un AEROPORTO INTERNAZIONALE, si rende estremamente necessario rinominare la fermata in questione in Ancona AEROPORTO, dando ancor di più sviluppo e visibilità a questa importarne struttura strategica e mettere al suo servizio la fermata di metropolitana di superficie delle Marche, poiché al giorno d’oggi il connubio AEROPORTO e FERROVIA rappresenta una comodità e una soluzione necessaria è obbligatoria. La visibilità sarebbe garantita ancora di più dai motori di ricerca sui siti di Trenitalia e siti stranieri sui treni, quando si va a digitare nella didascalia Ancona, tra le opzioni comparirà Ancona AEROPORTO. Fino ad oggi, nessuno dei pendolari marchigiani e viaggiatori italiani e stranieri sono informati dell’esistenza di questo servizio è che la fermata di Castelferretti rappresenti la fermata ferroviaria dell’Aeroporto delle Marche. La petizione, lo ricordiamo, è ancora aperta.

 

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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