domenica, settembre 15, 2019
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Corea del Nord, provocazione infinita: lancio multiplo di missili terra-aria

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Ennesima provocazione da parte della Corea del Nord. L’ultimo test missilistico era stato effettuato il 29 maggio con un missile del tipo Scud, lanciato da Pyongyang per poi finire nel Mar del Giappone. Stavolta si è trattato invece di un lancio multiplo di missili terra-aria.

Nessun segnale di resa, quindi, dalla Corea del Nord per quanto riguarda i test missilistici, che anzi si stanno intensificando in frequenza. E’ chiara quindi l’intenzione di Kim Jong-Un di voler perfezionare le proprie capacità militari.

Il lancio di molteplici missili superficie-aria avvenuta dalla base orientale di Wonsan – rappresenta il quarto tentativo in poco più di un mese e il nono da inizio anno dopo l’ultimo del 29 maggio.  I leader dei Sette Grandi hanno in più occasioni espresso parere unanime sul fatto che la Corea del Nord “pone nuovi livelli di minaccia in crescita di grave natura alla pace e alla stabilità internazionale”, richiamandola all’immediato stop dei programmi missilistici. Richiamo del tutto ignorato.


Quella di oggi è in effetti una provocazione bella e buona, che la dice lunga sulle reali intenzioni del regime di Kim Jong-Un. E va a rappresentare  uno schiaffo per il presidente sudcoreano Moon Jae-in, che ieri aveva disposto la sospensione del dispiegamento del Thaad. A differenza dei missili balistici, che percorrono una traiettoria prefissata, i missili da crociera, o terra-aria, hanno un motore che resta acceso lungo la durata del volo. E viaggiano, di norma, a una quota più bassa nell’atmosfera terrestre.

Pyongyang ha ammesso apertamente di voler sviluppare un missile intercontinentale con testate nucleari, che sia in grado di raggiungere il territorio statunitense. Il ministro degli Esteri giapponese Fumio Kishida ha dichiarato che il Paese rimarrà in stato di allerta e si coordinerà con la Corea del Sud e gli Usa. Le sanzioni della scorsa settimana – decise all’unanimità dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu – avevano preso di mira membri dell’esercito e istituzioni finanziarie della Corea del Nord.

Il regime guidato dal leader Kim Jong-Un, a questo proposito, ha definito il provvedimento ostile e senza scrupoli, riaffermando la volontà di proseguire il proprio programma missilistico nucleare.

.Lucia Mosca

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