venerdì, Dicembre 3, 2021
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Legge elettorale, si canta il de profundis: “La riforma è morta”

Secondo quanto riportato dall’agenzia ANSA, la legge elettorale torna in commissione alla Camera. Lo ha deciso l’Aula della Camera accogliendo, con un voto, la richiesta in tal senso avanzata dal Pd.

La riforma della legge elettorale è morta. A cantare il de profundis della modifica del sistema di voto è il relatore del provvedimento, Emanuele Fiano, dopo una mattinata convulsa con i franchi tiratori in azione che di fatto affossano il provvedimento votando in maniera difforme rispetto al ‘patto a quattro’ Pd-Fi-M5s-Lega. Ne scaturisce uno scambio di accuse con tanto di ‘prova foto’ da parte del Pd perchè nell’incriminato voto segreto compare invece il tabellone palese creando un ulteriore giallo. “M5s ha votato compatto”, dice Roberto Fico. Non la pensano così i Dem che convocano una segreteria. “Abbiamo chiarissima l’operazione del M5s – dice il capogruppo Dem Ettore Rosato – che ha voluto far fallire la legge elettorale. Ne prendiamo atto, bastava che lo dicessero subito che non sono capaci di mantenere la parola data. Sul blog avevano detto che la legge andava bene e invece l’hanno fatta cadere su una cosa che non c’entra niente”. Ora, dice Rosato, il Pd farà “una valutazione politica e istituzionale dopo di che assumeremo le nostre decisioni”. “La legge elettorale è morta” dichiara, a Montecitorio, il relatore della riforma elettorale Emanuele Fiano (Pd).

“Mi chiedo come una maggioranza di governo ora possa stare insieme con Mdp che vota il 40% delle volte contro il governo e Ap con cui il rapporto non è idilliaco. Penso allo Ius soli ma anche alla legge di bilancio”. Lo dice il capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato. Secondo il deputato della Lega Giancarlo Giorgetti, “non esiste più una maggioranza in grado di approvare una legge elettorale“.

“Dai Pd, siate sinceri. Diteci il perché. Se ce lo dite, noi ci ritiriamo, e vi fate una leggina con lo psico-nano, con Dudu. Vi fate una bella leggina, democratica, meravigliosa, e fate quello che volete, coi vostri franchi, genuini e liberi tiratori”. Lo scrive in un post sul blog Beppe Grillo che ironizza: “Ma dai, PD. Far saltare tutto per il Trentino Alto Adige. Ma potevate dircelo, vi davamo anche la Val d’Aosta”. “Sarebbe stata una legge perfetta. Bella. E voi avreste goduto, anche. Ma siete masochisti, lo so”, attacca.

“Ora si vada a votare e basta”, ha detto il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio. “Questa legislatura finisce oggi”, aggiunge. “Era cominciata con 100 franchi tiratori che avevano affossato Prodi” nella corsa al Quirinale e finisce oggi sempre con 100 franchi tiratori Pd che affossano la legge elettorale”.

“Hanno fatto cadere tutto per 11 seggi su 630 (quelli del Trentino-Alto Adige, ndr). E’ il dato scandaloso. Hanno ucciso la legge. Il testo torna in commissione? No no, è finito”. Lo afferma Danilo Toninelli del M5S ai cronisti a Montecitorio. E su un eventuale spazio per un nuovo accordo con il Pd Toninelli sottolinea: “Con questi qua? Se veniamo in Aula nella consapevolezza che si possono votare norme giuste sì”.