sabato, Settembre 25, 2021
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CONTRORDINE COMPAGNI: NIENTE ELEZIONI ANTICIPATE

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Il finale era già scritto da tempo: l’accordo a 4 PD – Forza Italia – Movimento 5 Stelle – Lega Nord sulla nuova legge elettorale è stato affondato in Parlamento dai franchi tiratori timorosi di perdere la pensione se le elezioni anticipate fossero state fissate prima della fatidica scadenza dei 4 anni e mezzo dall’inizio della legislatura.

Ed il regista della grande alleanza, l’ex premier Matteo Renzi è andato miseramente a sbattere conto un muro, rievocando la storiella dell’automobilista imbranato che in manovra si fidava delle indicazioni di un parcheggiatore improvvisato, che invariabilmente lo indirizzava dicendo VENGA DOTTO’, VENGA, VENGA …… e dopo l’invitabile schianto concludeva ……VENGA A VEDE’ CHE HA COMBINATO.

Certo una figura non migliore hanno fatto i cosiddetti franchi tiratori, svergognati pubblicamente da un malfunzionamento del tabellone della Camera dei Deputati che nonostante il voto segreto in svolgimento ha inopinatamente svelato la scelta di ogni singolo onorevole (SIC !!!!) deputato.

E così la figura del franco tiratore, sempre idealizzato quale eroe del libero consenso democratico espresso dal rappresentante del popolo in Parlamento al di fuori del condizionamento esercitato dai partiti, scade in quella assai meno nobile del piccolo opportunista tutto intento a salvaguardare la propria pensione superprivilegiata ed immeritata, che suscita il disgusto degli Italiani perbene.

Che cosa rimane dal cumulo di macerie generato dal misero fallimento della grande intesa sulla nuova legge elettorale? Niente elezioni anticipate e la garanzia di avere ancora Gentiloni – ovvero il quarto governo consecutivo mai votato dagli Italiani – a Palazzo Chigi fino al 2018. Un autentico capolavoro.

                                                                                    Gianni Brandi