venerdì, Ottobre 23, 2020
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CONTRORDINE COMPAGNI: NIENTE ELEZIONI ANTICIPATE

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Il finale era già scritto da tempo: l’accordo a 4 PD – Forza Italia – Movimento 5 Stelle – Lega Nord sulla nuova legge elettorale è stato affondato in Parlamento dai franchi tiratori timorosi di perdere la pensione se le elezioni anticipate fossero state fissate prima della fatidica scadenza dei 4 anni e mezzo dall’inizio della legislatura.

Ed il regista della grande alleanza, l’ex premier Matteo Renzi è andato miseramente a sbattere conto un muro, rievocando la storiella dell’automobilista imbranato che in manovra si fidava delle indicazioni di un parcheggiatore improvvisato, che invariabilmente lo indirizzava dicendo VENGA DOTTO’, VENGA, VENGA …… e dopo l’invitabile schianto concludeva ……VENGA A VEDE’ CHE HA COMBINATO.

Certo una figura non migliore hanno fatto i cosiddetti franchi tiratori, svergognati pubblicamente da un malfunzionamento del tabellone della Camera dei Deputati che nonostante il voto segreto in svolgimento ha inopinatamente svelato la scelta di ogni singolo onorevole (SIC !!!!) deputato.

E così la figura del franco tiratore, sempre idealizzato quale eroe del libero consenso democratico espresso dal rappresentante del popolo in Parlamento al di fuori del condizionamento esercitato dai partiti, scade in quella assai meno nobile del piccolo opportunista tutto intento a salvaguardare la propria pensione superprivilegiata ed immeritata, che suscita il disgusto degli Italiani perbene.

Che cosa rimane dal cumulo di macerie generato dal misero fallimento della grande intesa sulla nuova legge elettorale? Niente elezioni anticipate e la garanzia di avere ancora Gentiloni – ovvero il quarto governo consecutivo mai votato dagli Italiani – a Palazzo Chigi fino al 2018. Un autentico capolavoro.

                                                                                    Gianni Brandi

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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