lunedì, Ottobre 25, 2021
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TRUMP CONTRO COMEY: ECCO CHI HA SPIFFERATO NOTIZIE RISERVATE

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LA MIGLIOR DIFESA E’ L’ATTACCO: TRUMP, SOTTO ASSEDIO PER IL RUSSIAGATE, CHIEDE UNA INCHIESTA CONTRO COMEY, ACCUSATO DI AVER DIFFUSO ALLA STAMPA NOTIZIE RISERVATE E PERICOLOSE PER LA SICUREZZA NAZIONALE
Lo scontro fra Trump e l’ex Direttore dell’FBI James Comey nominato da Obama e licenziato su due piedi dal neopresidente, si arroventa sempre più.
 “Trump è un bugiado” ha dichiarato Comey durante la sua audizione di fronte al Senato americano e “Mi ha indirettamente richiesto di lasciar cadere le indagini nei confronti dell’ex consigliere per la sicurezza nazionale Michael Flynn” (generale a riposo delle forze armate Statunitensi sospettato di essere manovrato dal Cremlino nel sospetto scandalo denominato Russiagate).
Nel frattempo l’avvocato del Presidente Trump Marc Kasowitz ha chiesto che l’ex direttore dell’Fbi fosse indagato per la fuga di notizie commessa, avendo ammesso durante l’audizione in Senato aver fornito unilateralmente informazioni alla stampa in modo non autorizzato sulle comunicazioni con il presidente.
Appare quindi evidente che il livello dello scontro fra Trump ed i suoi avversari si è ulteriormente innalzato, giungendo ad un livello di guardia: il neopresidente, parlando di fronte alle comunità evangeliche che lo hanno sostenuto durante la campagna elettorale dello scorso anno ha ammesso di trovarsi sotto assedio per il cosiddetto Russiagate, dichiarandosi però certo di venire completamente scagionato non appena la verità verrà a galla, rendendo più forte di prima lui stesso ed i suoi sostenitori.
 Basterà attendere poche settimane per verificare se Trump avrà avuto di nuovo ragione: assurto al ruolo di principale nemico pe la grande stampa, per il Partito democratico e per l’establishment del suo stesso Partito repubblicano il neopresidente ha sempre interpretato ruoli scomodi, schierandosi in pima fila come outsider e proponendo una grande svolta nella politica estera americana improntata ad una stretta collaborazione con la Russia, finora demonizzata dalle ultime amministrazioni democratiche.
Lo scontro è aspro ed incerto, anche se lo spettro del tentativo di impeachment nei confronti di Trump appare più remoto dopo la audizione di Comey, sostanzialmente spuntata e poco incisiva caratterizzata com’è stata dal rancore tipico del dipendente licenziato dal titolare, ed anche se i mercati finanziari continuano a scommettere sulla nuova amministrazione, macinando quotidianamente ennesimi record delle quotazioni.
Forse ancora una volta Trump sarà riuscito a mettere nel sacco i suoi avversari? Staremo a vedere.
Il Conte Rosso