sabato, aprile 20, 2019
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RUSSIAGATE O CACCIA ALLE STREGHE? TRUMP AL CONTRATTACCO

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IL SEMPRE PIU’ FANTOMATICO RUSSIAGATE, UTILIZZATO DAI DEMOCRATICI  PER TENTARE L’IMPEACHMENT DI TRUMP:  7 MESI DI INDAGINI SFRENATE NON HANNO PORTATO ALLO STRACCIO DI UNA PROVA O DI UN MOVENTE ALLA BASE DI UNO PRESUNTO SCANDALO SEMPRE PIU’ INCOMPRENSIBILE

 

“HERI DICEBAMUS” come citavano gli antichi Romani: ovvero come giorno dopo giorno si aggiungano sempre nuove “perle” alla collana rappresentata dalla campagna politica e di stampa che mira disperatamente ad ottenere la messa in stato di accusa del Presidente Trump per il fantomatico RUSSIAGATE ovvero per le presunte collusioni intrattenute con il Cremlino al fine di (non si capisce bene come) influenzare il risultato delle elezioni presidenziali.

Elezioni presidenziali RUSSE, verrebbe da chiedersi a questo punto? Ebbene no, ma elezioni presidenziali Americane che il Cremlino avrebbe misteriosamente pilotato….

Ed a questo punto, dopo 7 mesi di indagini a 360 gradi, che non hanno portato lo straccio di una prova che possa dimostrare come la Russia avrebbe manipolato i risultati delle elezioni statunitensi a danno della Clinton per favorire Trump, il tiro si sposta su misteriosi vantaggi finanziari che il Cremlino potrebbe aver garantito a Jared Kushner, genero dello stesso Trump, nonché all’ex consigliere per la sicurezza nazionale Michael Flynn e ad altri consiglieri utilizzati da Trump in campagna elettorale.


Appare credibile l’ipotesi che i Russi possano aver corrotto l’entourage di Trump ed il Presidente stesso in cambio di soldi per ottenere un atteggiamento più morbido verso il Cremlino rispetto alla precedente amministrazione, se si considera che Trump è uno degli imprenditori più ricchi del mondo?

Ed appare credibile tale ipotesi nel momento in cui il Senato americano vara nuove sanzioni economiche e diplomatiche contro la Russia?

E soprattutto dov’erano i grandi giornali e mezzi di comunicazione a stelle e strisce che oggi attaccano instancabilmente in modo unanime il nuovo Presidente Trump su una ipotesi assai zoppicante come quella appena illustrata chiedendone a gran voce l’impeachment quando alcuni anni fa altrettanto unanimemente difendevano a spada tratta l’allora presidente Clinton che aveva dichiarato di fronte al gran giurì di non aver avuto contatti sessuali con la studentessa Monica Lewinsky, stagista alla Casa Bianca nonostante vestiti macchiati di tracce organiche di Clinton stesso, registrazioni inequivocabili, sigari pacificamente riconosciuti come utilizzati dal Presidente nello Studio Ovale ma non per essere fumati?

E come giudicare la canea montante della grande stampa americana contro l’amministrazione Trump, senza lo straccio di una prova, quando appena 2 giorni fa la forsennata campagna d’odio orchestrata contro la nuova Presidenza aveva evocato la reazione folle di un esponente della estrema sinistra Americana che ha imbracciato un fucile semiautomatico ed ha condotto un agguato a colpi di arma da fuoco contro esponenti Repubblicani vicini a Trump, ferendo gravemente su un campo di baseball il capogruppo alla Camera Steve Scalise, fedelissimo del Presidente? Il RUSSIAGATE si conferma sempre più come la più grande caccia alle streghe della storia.

                                                                                       Gianni Brandi

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