lunedì, aprile 22, 2019
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L’ISIS ALLE CORDE, PARTE L’ASSALTO FINALE A MOSUL

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Dopo dieci mesi dall’inizio della grande campagna militare per la riconquista di Mosul  (la antica Ninive capitale degli Assiri)  ovvero della seconda città dell’odierno Iraq con un milione e mezzo di abitanti, è  arrivata alla puntata finale con l’inizio dell’assalto alla città vecchia nel centro storico, come annunciato dal Generale iraqeno Abdul-Amir Rasheed Yar Allah comandante militare della provincia di Ninive

Sono trascorsi ormai tre anni dall’occupazione della città da parte dei tagliagole dell’Isis nel giugno del 2014, e finalmente la coalizione costituita dall’esercito Iraqeno, dalle forze armate Americane che hanno fornito supporto e formazione militare agli alleati e dalla milizie peshmerga Curde ( Erdogan permettendo) si preparano ad entrare nel cuore di Mosul, dove sono asserragliati i miliziani del Califfato nero, che si stima abbiano con sé dai 100 ai 200 ostaggi civili, da utilizzare come scudi umani.

La difficile e sanguinosa riconquista della antica Ninive mette uno stop definitivo alle ambizioni dell’ISIS di continuare la propria espansione territoriale nell’antica regione della Mesopotamia, ed insieme all’attacco finale lanciato in Siria contro Raqqa suona come una campana a morto per i sogni di conquista dal Califfato nero, conditi con decapitazioni pubbliche di prigionieri inermi, distruzione di opere d’arte millenarie, riduzione in schiavitù di intere popolazioni, cacce all’uomo contro le comunità cristiane in Medio Oriente ed altri orrori dal sapore medioevale.


E come nel caso dell’inizio della battaglia per la riconquista di Raqqa, anche stavolta l’Occidente, pur festeggiando le importanti e decisive vittorie riportate contro i tagliagole dell’ISIS, deve assolutamente alzare la guardia, preparandosi fin d’ora a fronteggiare l’ondata di attacchi ed attentati terroristici che i seguaci del Califfato nero nascosti nelle città europee tenteranno di compiere per vendicare le disfatte patite sui campi di battaglia.

                                                                              Gianni Brandi

 

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