martedì, aprile 23, 2019
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PORTOGALLO DIVORATO DAL FUOCO: 62 MORTI E 59 FERITI

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Dopo Londra, il fuoco devasta il Portogallo, che questa mattina ha dovuto fare i conti con una vera e propria apocalisse di fuoco. Il violento incendio che ha devastato le   foreste attorno a Pedrogao Grande, a 160 km a nord di Lisbona, ha ucciso almeno 62 persone.

Molte di queste sono state trovate carbonizzate nelle proprie auto. E ancora, sono stati accertati 59 feriti di cui 5 gravi.  I 700 vigili del fuoco impegnati nella lotta contro le fiamme attive ancora su quattro fronti, due ancora violenti, questa mattina hanno trovato i cadaveri di 30 persone ancora rinchiusi nelle auto distrutte dalle fiamme. Altri sono stati uccisi mentre cercavano di fuggire a piedi.

Il governo di Lisbona ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale per il Portogallo. In due auto ferme in mezzo ad una strada in un bosco sono stati trovati i cadaveri di 9 adulti e di due bambini. La polizia giudiziaria ha escluso che ci sia una mano criminale dietro a questa tragedia. L’incendio sarebbe divampato a causa di un fulmine caduto su un albero, in mezzo ad una vegetazione secca per la mancanza di pioggia da giorni. La diffusione fulminea delle fiamme è stata propiziata dalle alte temperature, sui 40 gradi, e da venti violenti fino a 200 chilometri all’ora.


Spagna e Francia hanno inviato mezzi aerei per aiutare il Portogallo a domare  le fiamme. La fitta nuvola di fumo creata dall’incendio ha reso però molto difficile l’intervento dei mezzi aerei.

Il Papa questa mattina all’Angelus ha espresso vicinanza “al caro popolo portoghese” ed ha invitato i fedeli a pregare in silenzio per le vittime Il presidente portoghese Marcelo Rebelo da Sousa e il premier Antonio Costa sono giunti nella notte da Lisbona. “E’ la maggior tragedia con vittime umane degli ultimi tempi” ha detto Costa. La polizia giudiziaria ha iniziato le procedure per identificare le vittime.

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