venerdì, Febbraio 26, 2021
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La storia di Angelo, il simbolo più concreto della rinascita di Ponzano

Ricostruzione, soddisfazione del sindaco Di Pietro per l’incontro con Errani

 

di Alessia Stranieri

Civitella del Tronto – Soddisfazione per il Sindaco Cristina Di Pietro e l’Assessore De Dominicis per l’incontro avuto, questa mattina a Roma, con Vasco Errani, Commissario per la ricostruzione post – sisma. Il primo cittadino ha presentato la documentazione necessaria per procedere all’iter per la delocalizzazione di Ponzano.

“I presupposti sono ottimi – spiega De Dominicis – la nostra documentazione era completa tanto che ne sono stati soddisfatti e hanno compreso che siamo andati per lavorare seriamente. C’è stato un discorso lineare che è arrivato fino ai dettagli e ci ha confortati molto. Il primo passo ora sarà la dichiarazione di inagibilità degli immobili all’interno della frana. Un discorso già avviato con la protezione civile regionale e quindi i tempi dovrebbero essere rapidi”. Una giornata proficua per l’amministrazione comunale che solo ieri festeggiava l’inaugurazione del nuovo salone di Angelo, parrucchiere di Ponzano, delocalizzato in frazione Sant’Eurosia.

Una folla di amici è intervenuta vivendo un momento di grande commozione, segnata dal taglio del nastro e dalla benedizione del Vescovo di Teramo – Atri, Monsignore Michele Seccia. Angelo e la sua attività di parrucchiere sono il simbolo della rinascita della comunità di Ponzano. Una frana profonda 70 metri, che in alcuni frangenti è avanzata al ritmo di circa un metro al giorno, ha travolto ben 33 abitazioni, lasciando senza casa oltre cento persone.

Questa inaugurazione è un ringraziamento – spiega Angelo – a tutti coloro che mi sono stati vicini e mi hanno cercato e aiutato. Alla Caritas che mi ha sostenuto economicamente per ripartire. Voglio brindare con loro.” Una persona socievole, sincera e di buon cuore, non si può non notare. Un sorriso aperto, occhi pieni di speranza e energia da vendere, questo è Angelo.

Anche il sindaco Di Pietro ricorda un episodio “a poche ora dall’evacuazione di tutta la zona, la prima persona che ho visto la mattina dopo è stato Angelo che è venuto al Coc a dirmi – questo locale qui non lo posso utilizzare per ricominciare a lavorare? Io devo lavorare – la capacità di Angelo di reagire interpreta la capacità della comunità di Ponzano che vuole andare avanti”.

Quattro mesi di attesa per Angelo e la sua famiglia, moglie e due bambini di 8 e 4 anni, che hanno trovato sistemazione dai suoceri a Controguerra, ma hanno il cuore nella loro Ponzano “Abbiamo ritrovato una serenità, ma di tanto in tanto capisci che anche i bambini hanno subito un forte trauma – racconta – mia figlia di 4 anni mi ha regalato una pietra dicendomi che sarà la prima pietra per la casa nuova, uno schiaffo e una carezza – un attimo di commozione, ma senza abbandonare il suo sorriso prosegue – Si deve andare avanti senza pensare a quel che avevamo e la mia realtà era davvero idilliaca con tutti i fratelli vicini. Ho dovuto subito concentrarmi per trovare una soluzione e questo ti fa ripartire con la mente, devo andare avanti non devo fermarmi e piangere su quel che è successo”. La forza di Ponzano è tutta qui.

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