martedì, Aprile 20, 2021
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Attacco frontale del Papa contro le pensioni d’oro

CITTA’ DEL VATICANO – Attacco frontale del Papa contro le pensioni d’oro. “Sono un’offesa  – queste le sue parole – al lavoro non meno grave delle pensioni troppo povere, perché fanno sì che le diseguaglianze nel mondo del lavoro diventino perenni”. Papa Francesco ha concesso udienza ai delegati della Cisl, guidati dal segretario generale signora Furlan, ricevuti in occasione del XVIII congresso nazionale, intitolato “Per la persona, per il lavoro”.

E ancora: “E’ una società stolta e miope quella che costringe gli anziani a lavorare troppo a lungo e obbliga una intera generazione di giovani a non lavorare quando dovrebbero farlo per loro e per tutti”.

“Come dimostra anche la grande tradizione della Cisl, – ha detto ancora il Papa – il movimento sindacale ha le sue grandi stagioni quando è profezia. Ma – ha aggiunto – nelle nostre società capitalistiche avanzate il sindacato rischia di smarrire questa sua natura profetica, e diventare troppo simile alle istituzioni e ai poteri che invece dovrebbe criticare”.

“Quando nella Chiesa facciamo un messaggio, per esempio per le parrocchie – ha concluso congedandosi dai delegati della Cisl – perché tutta la Chiesa si converta, dia un passo in meglio, diciamo ‘convertitevi’, allora dico a voi ‘convertitevi”, nel vostro lavoro, per fare un passo in meglio”. La frase del Papa ha suscitato un applauso, e il Papa ha aggiunto: “pregate per me, perché anche io mi converta nel mio lavoro, per fare un passo in più”.

“Ripugna ai cristiani – ha detto il Papa in udienza generale – l’idea che gli attentatori suicidi possano essere chiamati ‘martiri: questi non sono martiri, non c’è nulla nella loro fine che possa essere avvicinato all’atteggiamento dei figli di Dio”. “Mai la violenza. – ha detto in un passaggio precedente – Per sconfiggere il male, non si possono condividere i metodi del male”. Il Papa, davanti a oltre 12mila persone, tiene in piazza San Pietro l’ultima udienza generale prima della pausa estiva, e riflette sul tema “La speranza, forza dei martiri”.

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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