martedì, Dicembre 7, 2021
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TRUMP, LA CORTE SUPREMA APPROVA IL MUSLIM BAN

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La furibonda campagna d’odio condotta da mesi dai maggiori mezzi di comunicazione americani contro il presidente Trump, dopo aver generato i primi frutti avvelenati a seguito del ferimento su di un campo di baseball in Virginia del parlamentare repubblicano Steve Scalise capogruppo del Grand Old Party alla Camera dei deputati, nonché fedelissimo di Trump e sostenitore della nuova rigorosa politica per la sicurezza nazionale, bersaglio assieme ad altri 3 suoi collaboratori di colpi di fucile esplosi da parte di un sostenitore della sinistra a stelle e strisce, segna una grave battuta di arresto.

Nonostante il crescendo rossiniano degli ultimi giorni contraddistinti da elenchi a mezzo stampa di 70 e più pretese bugie pronunciate da Trump nelle prime settimane di presidenza, nonché da presunte indiscrezioni relative a fantomatici sviluppi del sempre più misterioso RUSSIAGATE, i giornali liberal non avevano previsto la avvenuta approvazione del “MUSLIM BAN” da parte della Corte Suprema del nuovo giudice Neil Gorsuch, scelto proprio da Trump per le sue convinzioni tradizionaliste e patriottiche.

La approvazione al bando dall’ingresso negli Stati Uniti ai viaggiatori provenienti da 6 Paesi Islamici maggiormente a rischio di infiltrazioni terroristiche, anche se disposta provvisoriamente fino ad ottobre in vista della pronuncia definitiva, e temperata da alcune ragionevoli eccezioni per motivazioni di carattere umanitario, segna un decisivo punto di svolta nella campagna volta ad orientare la pubblica opinione Americana all’avversione contro Trump, reo a dire dei suoi detrattori di rappresentare un esponente razzista e neofascista che avrebbe leso l’immagine degli Stati Uniti nel mondo.

Al contrario la decisione della Suprema Corte, sancendo – se pur provvisoriamente – la fondatezza e ragionevolezza della motivazioni di tutela della sicurezza nazionale e di difesa del territorio americano dalla infiltrazione sotto mentite spoglie di terroristi Islamisti aizzati dalle disfatte subite dall’ISIS sui campi di battaglia in Iraq ed in Siria a compiere attentati ed a colpire nell’ombra i paesi Occidentali, spazza via ogni zoppicante tentativo di criminalizzazione del Presidente che ha fatto della difesa dell’America la pietra angolare della politica della nuova amministrazione.

E bene ha fatto Trump ad individuare nell’insigne giurista Gorsuch l’uomo giusto per convinzioni morali ed autorevolezza a riportare la Suprema Corte sui binari della legittima difesa del territorio Americano dalla minaccia terroristica, pur nel rigoroso rispetto dei principi costituzionali ed umanitari che caratterizzano gli Stati Uniti.

I grandi mezzi di comunicazione contro il popolo sovrano, sembra essere ancora una volta la colonna sonora di questo aspro scontro in atto, che però non è più in grado di manipolare la libera volontà dei cittadini, che oggi plaudono ad una Corte Suprema che ha saputo interpretare correttamente il proprio ruolo, coniugando il rispetto dei principi giuridici con la sacrosanta difesa della vita e della sicurezza degli Americani e delle loro famiglie contro la vile minaccia del terrorismo.

 

                                                                                       Il Conte Rosso