martedì, Dicembre 7, 2021
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Incidenti di Torino, Chiara Appendino sarebbe iscritta nel registro degli indagati

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Incidenti del 3 giugno a piazza San Carlo: nel mirino il sindaco di Torino, Chiara Appendino. Sarebbe stata iscritta anche lei, infatti, nel registro degli indagati. La notizia è stata riportata contestualmente  da Corriere della Sera, La Stampa e La Repubblica on line. Pronta la replica di un portavoce della Appendino: “Non abbiamo ricevuto nulla, nessuna comunicazione dalla Procura”. Il tutto sarebbe partito dalle denunce di alcune delle 1.526 persone rimaste ferite per aver assistito alla finale della Champions League di fronte al maxi schermo allestito in piazza San Carlo.

Alcuni dei feriti avrebbero infatti avanzato la richiesta di accertare eventuali responsabilità del Sindaco, del Questore e del Prefetto. Una delle ultime denunce presentate sarebbe di un 35enne che ha riportato la frattura di un femore. L’uomo, in piazza insieme alla sua famiglia, ha detto di aver sentito un “boato” di cui non ha compreso l’origine e di essere poi stato sopraffatto e calpestato dalla folla andata in panico.

Dopo aver ricevuto la prima assistenza medica in loco è stato portato dai propri familiari in ospedale. Ha anche sottolineato che l’unico modo per uscire dalla piazza non sarebbe stato praticabile: le persone che cercavano di fuggire provenivano proprio da quella direzione. Ricordiamo che Erika Pioletti, 38 anni di Domodossola (Verbania), è deceduta dopo dodici giorni di agonia in ospedale.

Si indagherebbe quindi per omicidio colposo. Nel Registro degli indagati ci sarebbero anche i vertici di Turismo Torino: Maurizio Montagnese e il direttore Danilo Bessone. Montagnese.  “Nonostante tutto ciò che si dice”, ha dichiarato l’avvocato di Bessone, l’avvocato Anna Ronfani, “siamo convinti che la verità sarà stabilita e che giustizia sarà fatta”.

In una nota, il Procuratore di Torino, Armando Spataro, ha dichiarato che “il Procuratore non ha disposto di propria iniziativa alcuna registrazione nel Registro degli indagati di soggetti con responsabilità istituzionali. Nell’ipotesi in cui le denunce pervengano all’Ufficio preposto, l’iscrizione costituisce un atto dovuto sia nei riguardi dei querelanti sia dei soggetti sottoposti ad indagine”.

La sera del 3 giugno un falso allarme bomba ha generato il panico ed il fuggi-fuggi generale provocando 1256 feriti. Un incubo per i tantissimi tifosi che hanno pensato ad un attacco terroristico e hanno cercato di fuggire con enormi difficoltà. Ed è per questo che si parla di omissione per quanto riguarda la disposizione di adeguate misure di sicurezza.