martedì, luglio 16, 2019
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Incendio “Richetti”, Arta: i risultati delle prime analisi

Teramo – L’Arta, agenzia regionale per la tutela dell’Ambiente, ha diramato i risultati ottenuti dalle prime analisi effettuate sull’aria dopo l’incendio che ha devastato la ditta “Richetti” di Sant’Atto.  A rogo ormai spento, i tecnici dei Distretti provinciali di Teramo hanno, infatti, prelevato campioni istantanei di aria sia nell’area del rogo che nelle località di Piane Sant’Atto di Teramo, Castellalto, Selva Piana di Mosciano Sant’Angelo e Villa Rasicci di Bellante, come concordato con i sindaci dei Comuni interessati nel corso del tavolo tecnico convocato dalla Prefettura e al quale, insieme al Direttore del Distretto di Teramo Campanella, ha preso parte anche il Direttore generale dell’Agenzia Francesco Chiavaroli.

Secondo i risultati delle analisi effettuate dal laboratorio del Distretto provinciale di L’Aquila, al momento dei prelievi, nelle postazioni di controllo esterne allo stabilimento, “i composti organici volatili generati dall’incendio non risultavano rinvenibili a concentrazioni significative” come si evince dalla  relazione tecnica

Inoltre, dai valori registrati dalla centralina di monitoraggio della qualità dell’aria ubicata nel quartiere Gammarana di Teramo, che acquisisce anche i dati meteo, è emerso in particolare che durante l’incendio della ditta “Richetti” i venti dominanti soffiavano da Ovest, “pertanto – afferma l’Arta- la città di Teramo non risulta interessata dai fumi della combustione. Ciò è confermato dal fatto che le concentrazioni degli inquinanti non hanno subito innalzamenti di rilievo“.


Inoltre l’ente riferisce che “nello spegnimento dell’incendio si è evitato che le coperture di eternit dello stabilimento si frantumassero all’esterno del capannone, facendole invece implodere al suo interno sotto la spinta dell’acqua delle pompe”. Dalla ricognizione effettuata dalla Asl con il supporto dell’Arta è emerso, invece, che alcuni frammenti di materiale contenente amianto sono ricaduti nel cortile della ditta “Alfagomma”, confinante con l’azienda bruciata, e si è già disposta la messa in sicurezza del sito. “Inoltre – continua la nota – si è provveduto inoltre a bloccare il conferimento nella fognatura consortile delle acque di prima pioggia accumulate nelle vasche, comprese le acque di spegnimento”.

“Infine – conclude – in prossimità dei capannoni bruciati è in funzione un campionatore di aria ad alto volume in dotazione al Distretto provinciale di Chieti che è in grado di acquisire molta aria da campionare in un breve lasso di tempo, consentendo la determinazione di sostanze normalmente presenti nell’aria in bassa concentrazione”. Lo strumento è utile in particolare per campionare IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici) ed altri microinquinanti gassosi.

In attesa dei risultati finali delle analisi svolte per le rispettive competenze da Arta, dalla Asl di Teramo e dall’Istituto Zooprofilattico di Teramo, i sindaci dei Comuni di Teramo, Castellalto, Mosciano Sant’Angelo e Bellante hanno provveduto ad emanare le ordinanze cautelative a tutela della salute pubblica.

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