venerdì, Novembre 27, 2020
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SBARCATI ALTRI 5.000 CLANDESTINI: BLOCCO NAVALE ADESSO

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Non se ne può più: mentre da Bruxelles continuano a piovere elogi e complimenti sul cosiddetto eroismo con il quale il Governo italiano – mai votato dagli elettori, si badi bene – continua a consentire l’invasione del territorio nazionale da parte degli sbarchi di migliaia di clandestini ogni giorno, gestiti da scafisti, mafie e profittatori di ogni risma l’Italia è ormai al collasso.

Questi ipocriti elogi che giungono dagli euro burocrati suonano ormai come autentiche beffe e provocazioni nei confronti del nostro Paese: basta con le false promesse di aiuti economici ed inesistenti ricollocazioni dei clandestini che dai tempi della disastrosa operazione MARE NOSTRUM escogitata dalla premiata ditta degli apprendisti stregoni Renzi-Alfano alla ancor più catastrofica operazione TRITON voluta dal’Unione Europea prendono da anni per i fondelli gli Italiani perbene.

BASTA, BASTA, BASTA.

Basta con i cialtroni che indegnamente di governano e che consentono a navi di 15 marine estere, nonché di innumerevoli ONG spesso colluse con la mafia degli scafisti di scaricare nei nostri porti centinaia di migliaia di clandestini e presunti richiedenti asiloprovenienti da ogni dove.

Basta con il vergognoso business della cosiddetta accoglienza dei clandestini gestita da falsi buonisti e da professionisti del presunto antirazzismo in servizio permanente effettivo, che costa miliardi e miliardi di Euro pagati dagli Italiani perbene stritolati da una pressione fiscale pazzesca senza che una lira vada ai cittadini che ne hanno veramente bisogno.

Basta con i vaniloqui e le false promesse di aiuto e supporto che da anni piovono da Bruxelles, la cui totale mancanza di credibilità viene dimostrata quotidianamente e solo ieri dalle inaccettabili dichiarazioni di Macron che già limita la teorica solidarietà ai soli richiedenti asilo, escludendo l’80% dei clandestini in arrivo.

C’è una sola possibile risposta a questo disastro, ed allo spaventoso degrado in cui è stato trascinato il nostro Paese: BLOCCO NAVALE SUBITO.

Si impediscano immediatamente gli sbarchi nei nostri porti di navi estere, e si sequestrino le imbarcazioni delle ONG non autorizzate, che vanno trattate come quelle degli scafisti.

Si salvino le vite dei clandestini, che vanno poi immediatamente ed umanamente rimpatriati nel Paese da cui si sono imbarcati, evitando interminabili e defatiganti indagini su reale identità e nazionalità del clandestino stesso: chi si è imbarcato in Libia per immigrare illegalmente nel nostro paese va umanamente riportato ne porto di partenza, dove chi ha veramente titolo per chiedere asilo ne farà richiesta alle autorità competenti.

Applicare le leggi e le regole del diritto internazionale, e salvare l’Italia da una invasione insostenibile: tutto qui ciò che il governo Italiano deve immediatamente fare, per poi lasciare finalmente il giudizio al popolo sovrano.

                                                                                                                      Il Conte Rosso

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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