martedì, Ottobre 27, 2020
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MACRON COME IL PEGGIOR SARKOZY: MIGRANTI RESPINTI A VENTIMIGLIA

E’ davvero incredibile e vergognoso: mentre a Bruxelles continua il teatrino della euroburocrazia e la annosa pantomima della solidarietà nel nome dei più alti principi umanitari da prestare alla povera Italia chiamata – non si sa bene da chi – a soccorrere ed assistere nei propri porti o addirittura sulle proprie spiagge centinaia di migliaia di immigrati clandestini scaricati dalle navi di 15 diverse marine internazionali nonché da decine di sedicenti ONG che opererebbero quali buoni samaritani, la gendarmeria Francese applica le direttive di Macron e respinge con le maniere spicce i migranti provenienti da Ventimiglia.

Quale esempio più lampante e clamoroso della incredibile ipocrisia e doppia morale imperante a Bruxelles? Altro che ricollocamento obbligatorio dei clandestini e pseudo richiedenti asilo negli altri Stati membri, altro che contributi economici miliardari all’Italia per la accoglienza dei migranti.

E d’altronde le sconfortanti alzate di ingegno di Macron trovano un valido epigone nel Sarkozy della disastrosa campagna Libica: fu lui in tandem con Obama – quali goffi ed incapaci apprendisti stregoni – a volere a tutti i costi la guerra contro Gheddafi, abbattuto il quale la Libia si è trasformata in una sentina di terrorismi islamisti, in cui decine di milizie armate si contendono il potere, trovando facili fonti di finanziamento nel business degli scafisti.

Ora la Libia è un inferno ed è diventata – grazie ad Obama e Sarkozy – la piattaforma ideale per scafisti e trafficanti di ogni risma, che per incassare miliardi di Euro dal malaffare non devono nemmeno più affrontare la traversata su barconi e carrette del mare fino a Lampedusa, ma possono limitarsi a mettere in acqua gommoni scalcinati e zattere fatiscenti, sicuri come sono che il proprio carico di clandestini paganti verranno immediatamente soccorsi da navi di 15 marine o di innumerevoli ONG in servizio pseudo umanitario permanente effettivo, ansiosi di scaricare a casa nostra migliaia di migranti a nostre cure e spese.

ADESSO BASTA: basta con una Unione Europea parolaia ed inetta, e basta con quei pseudo governanti alla Macron che mostrano di considerare l’Italia come la discarica del Mediterraneo e di tutta Europa. La pazienza degli Italiani perbene sta per finire ed è bene non abusarne.

                                                                                                          Giani Brandi

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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