mercoledì, Ottobre 21, 2020
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PRODI, BERSANI E PISAPIA: A SINISTRA E’ IL CAOS MA RENZI STA SERENO

In politica la legge del contrappasso è sempre in agguato: dai tempi del Renzi trionfante di 3 anni e mezzo fa che consigliava “Stai sereno” all’allora traballante Premier Enrico Letta salvo silurarlo pochi giorni dopo per prenderne il posto a Palazzo Chigi sembrano passati secoli.

 Il Renzi di oggi, azzoppato dal grande flop del referendum istituzionale di pochi mesi fa, poi impallinato dai franchi tiratori che nelle aule parlamentari hanno affossato la presunta nuova legge elettorale, infine logorato dalle continue lotte interne al PD che nonostante la rielezione a segretario alle recenti primarie non sembra convinto della linea politica che ha portato alla sconfitta delle ultime amministrative – a stento camuffata dai vaniloqui renziani sulla presunta maggioranza ottenuta fra i sindaci eletti nei comuni con più di 15mila abitanti, esclusi però a quanto pare piccoli centri quali Genova, Parma, Catanzaro, Como, La Spezia e Monza – appare oggi isolato a sinistra ed assediato dalla pericolosa triade di concorrenti politici in casa rappresentata da  Prodi, Bersani e Pisapia.

Nel frattempo il governo Gentiloni – vecchio democristiano di lungo corso – bene o male tira avanti, allontanando Matteo Renzi dall’agognato ritorno a Palazzo Chigi (ammesso che ciò possa accadere dovendosi fare i conti con il consenso dei cittadini, di quel popolo sovrano ormai arcistufo di 4 governi negli ultimi 6 anni non eletti da nessuno e che non paiono particolarmente entusiasti della prospettiva di un nuovo “Renzi premier” show).

Sarà decisiva per la futura sorte del Renzi nazionale l’esito della manifestazione rosso-arancio convocata oggi a Roma da Pisapia e Bersani.

Le numerose adesioni che giungono da molti esponenti della opposizione interna del Partito Democratico non lasciano dormire sonni tranquilli, e a poco pare valere ripetere il celebre “Stai sereno” che stavolta però Matteo Renzi rivolge a sé stesso, rischiando però gli  stessi deleteri effetti sortiti nei confronti dell’allora rivale Enrico Letta.

Gli Italiani staranno a vedere.

 

                                                                                                               Il Conte Rosso

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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