sabato, Ottobre 24, 2020
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Ennesimo attentato a Damasco: esplodono tre autobomba guidate da kamikaze

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Ancora una volta i terroristi islamisti dell’ISIS e di Al-Qaeda tentano di vendicarsi dagli ultimi rovesci subiti sui campi di battaglia di Mosul e di Raqqa con attentati kamikaze diretti contro poliziotti o contro civili inermi.

Stamattina a Damasco tre autobombe guidate da autisti kamikaze hanno tentato di farsi esplodere – riuscendovi in un solo caso con 9 vittime – seminando la morte nel centro della capitale di Assad, ora impegnato nella offensiva volta a sradicare i jihadisti dai sobborghi est della città dopo 7 anni di assedio, che sta volgendo al termine con la vittoria del legittimo governo Siriano che, pur con tutti i suoi limiti e le sue carenze, si oppone al terrore dilagato dal 2010 nel proprio territorio e rappresenta l’unico elemento di possibile stabilità nell’area, se si vuole evitare un esito in stile Libia post-Gheddafi.

Le ripetute offensive condotte negli ultimi mesi dalle forze armate Siriane appoggiate dalla aviazione e dai consiglieri militari Russi, nonché dalle milizie sciite provenienti da Iran e Libano hanno riconquistato Aleppo – seconda città del Paese – dopo anni di violenti combattimenti ed hanno sloggiato l’ISIS ed Al Qaeda da vaste regioni del territorio Siriano, consentendo in tal modo alla coalizione costituita dalla opposizione laica del governo Assad,  dalle milizie Curde e dalle Foze Armate Americane di stringere d’assedio Raqqa, capitale del sedicente Califfato nero dopo la caduta di Mosul, ed infine di avviare l’offensiva per la riconquista della roccaforte jihadista.

L’attentato di oggi deve ricordare qual è il vero nemico da combattere oggi sul terreno ai cattivi consiglieri della amministrazione Trump, sempre pronti ad aizzare azioni sconsiderate come il bombardamento con missili Tomahawk di una importante base dell’aviazione di Assad, ed ultimamente come l’abbattimento di un cacciabombardiere Sukhoi 22 dell’aeronautica militare Siriana.

Di fronte alle forze armate di Assad e dei suoi alleati non si schiera oggi un nemico apertamente in campo, che si veste con la propria uniforme e che si mostra con le proprie bandiere, ma kamikaze nascosti nell’ombra e pronti a colpire: eventuali eccessi o condotte irregolari delle forze Siriane (a tutt’oggi comunque tutte da dimostrare, essendo frequente nel campo di battaglia mediorientale il tentativo di confondere la provenienza di atti militari condotti contro i civili) vanno misurati con l’orrore medioevale del terrorismo jihadista di cui quotidianamente giungono nuove prove.

E’ necessario quindi che il Presidente Trump riconsideri il proprio atteggiamento fortemente ostile nei confronti del governo Assad, e che si faccia ora fronte comune con la Russia per sradicare definitivamente il terrore dalla Siria: solo successivamente ci sarà tempo e modo di trattare le condizioni di una pace pagata a caro prezzo, e di condividere il futuro della Siria che dovrà comunque rimanere unita ed indipendente, per evitare il terribile rischio di un nuovo scenario Libico nel cuore del Medio Oriente.

                                                                              Gianni Brandi

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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