lunedì, Ottobre 26, 2020
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Italia, Francia e Germania: primo accordo sulla questione migranti

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Primo accordo tra Italia, Francia e Germania sulla questione migranti. In realtà si tratta di un primo passo per regolamentare l’ingresso e l’accoglienza dei profughi provenienti dalla Libia. C’è ancora molto da fare, ma quantomeno qualcosa si è mosso.

L’incontro, svoltosi a Parigi, voluto dal ministro dell’Interno Marco Minniti con i colleghi tedesco e francese, Thomas de Maziére e Gerard Colomb, e con il commissario europeo per gli Affari interni Dimitri Avramopoulos, ha avuto come esito la realizzazione di un documento che l’Italia discuterà giovedì in Estonia all’incontro dei ministri degli Interni di tutti e 28 i paesi Ue. Tra i punti salienti la dotazione di fondi alla Libia per consentire un maggiore controllo delle coste. Si darà inoltre più potere alla Guardia Costiera.

Per quanto riguarda invece la ricollocazione dei migranti, la questione si fa sicuramente più spinosa vista la riluttanza di alcuni Paesi, in primis la Francia, all’accoglienza se non a seguito di una accurata distinzione tra migranti economici e rifugiati. Di certo l’obiettivo principe è la riduzione degli sbarchi. A questo proposito questione di fondamentale importanza è la vigilanza sulle Ong. Probabilmente si arriverà a non consentire l’accesso in porto alle organizzazioni non in regola. Altro punto cardine è la ricollocazione dei migranti.

L’Italia chiede all’Europa un impegno reale e fatti concreti.  Il regolamento attualmente in vigore consente l’accesso alla relocation ai richiedenti asilo di nazionalità con un tasso medio di riconoscimento pari o superiore al 75%. Una soglia troppo alta, che si chiede di rivedere.

“La partita fondamentale –-puntualizza però Minniti – si gioca in Libia”, “paese di transito” da cui è arrivato “nei primi cinque mesi di quest’anno il 97% dei migranti”. Lì serve “un governo stabile e stiamo lavorando per farlo”. Sull’emergenza migranti Minniti terrà un’informativa alla Camera mercoledì. Sicuramente per l’Italia si tratta di un problema da risolvere in fretta, viste le situazioni “calde” che si vivono ogni giorno nel nostro Paese e che rischiano di degenerare se non si provvederà al più presto ad una regolamentazione accurata del tutto.

l.m.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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