martedì, Settembre 21, 2021
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Italia, Francia e Germania: primo accordo sulla questione migranti

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Primo accordo tra Italia, Francia e Germania sulla questione migranti. In realtà si tratta di un primo passo per regolamentare l’ingresso e l’accoglienza dei profughi provenienti dalla Libia. C’è ancora molto da fare, ma quantomeno qualcosa si è mosso.

L’incontro, svoltosi a Parigi, voluto dal ministro dell’Interno Marco Minniti con i colleghi tedesco e francese, Thomas de Maziére e Gerard Colomb, e con il commissario europeo per gli Affari interni Dimitri Avramopoulos, ha avuto come esito la realizzazione di un documento che l’Italia discuterà giovedì in Estonia all’incontro dei ministri degli Interni di tutti e 28 i paesi Ue. Tra i punti salienti la dotazione di fondi alla Libia per consentire un maggiore controllo delle coste. Si darà inoltre più potere alla Guardia Costiera.

Per quanto riguarda invece la ricollocazione dei migranti, la questione si fa sicuramente più spinosa vista la riluttanza di alcuni Paesi, in primis la Francia, all’accoglienza se non a seguito di una accurata distinzione tra migranti economici e rifugiati. Di certo l’obiettivo principe è la riduzione degli sbarchi. A questo proposito questione di fondamentale importanza è la vigilanza sulle Ong. Probabilmente si arriverà a non consentire l’accesso in porto alle organizzazioni non in regola. Altro punto cardine è la ricollocazione dei migranti.

L’Italia chiede all’Europa un impegno reale e fatti concreti.  Il regolamento attualmente in vigore consente l’accesso alla relocation ai richiedenti asilo di nazionalità con un tasso medio di riconoscimento pari o superiore al 75%. Una soglia troppo alta, che si chiede di rivedere.

“La partita fondamentale –-puntualizza però Minniti – si gioca in Libia”, “paese di transito” da cui è arrivato “nei primi cinque mesi di quest’anno il 97% dei migranti”. Lì serve “un governo stabile e stiamo lavorando per farlo”. Sull’emergenza migranti Minniti terrà un’informativa alla Camera mercoledì. Sicuramente per l’Italia si tratta di un problema da risolvere in fretta, viste le situazioni “calde” che si vivono ogni giorno nel nostro Paese e che rischiano di degenerare se non si provvederà al più presto ad una regolamentazione accurata del tutto.

l.m.