martedì, Ottobre 20, 2020
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Container a 40 gradi: Cittareale senza aiuti, l’inferno dopo il sisma

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CITTAREALE – Un comune dimenticato non da Dio ma dagli uomini dopo il sisma perchè Dio, nel suo piccolo, si è manifestato nella solidarietà delle associazioni del luogo che consentono la sopravvivenza dei residenti della zona. Nessuna casetta arrivata per mano dello Stato, solo container donati per il buon cuore di chi il bene lo fa davvero. Ed eccoci a Collicelle, frazione di Cittareale, in provincia di Rieti, dove anche il primo cittadino vive in un container.

Di lui dicono gli abitanti del luogo: “Il sindaco fa tutto il possibile, non è colpa sua. Ma la burocrazia mette barriere troppo alte”. Queste persone, tra cui invalidi, soggetti con problemi cardiaci e polmonari, riescono ancora a sorridere e ad offriti un caffè di cuore quando non hanno più molto per cui sorridere. Rita, mamma di due bambini, dopo il terremoto dello scorso anno, ha rischiato di perdere la figlia perché, una volta  in albergo, la piccola non mangiava più. E ora, solo grazie ad un’associazione che si preoccupa di far avere agli abitanti del luogo viveri e vestiario, è riuscita ad ottenere una “casa su ruote” nella quale vive con i suoi due bambini.

Poi c’è Francesco, che ha  i genitori vessati da gravi malattie e anche anziani con  problemi di salute che dopo il terremoto hanno vissuto il freddo e ora vivono il caldo. Ma un caldo che non si può sopportare se non si è in perfette condizioni fisiche. In tutto questo, il territorio di Cittareale, non ha avuto la fortuna di vedersi assegnate le famigerate casette che ormai per il terremotati costituiscono una sorta di vincita alla lotteria, Visto che la loro destinazione assomiglia più ad una riffa che non ad un razionale e logico piano di stabilizzazione dei territori martoriati dal terremoto. Umiliazioni su umiliazioni, di cui non è semplice spiegarsi il perché.

E poi capiti a Collicelle, parli con persone semplici che la sera si ritrovano intorno ad un tavolino e 4 sedie nella piccola area compresa tra i container in cui vivono, che sono tutto ciò che a loro è stato dato per sperare ancora nel futuro. “Non abbiamo lavoro – spiega Francesco – e quello di cui abbiamo bisogno ci viene fornito dalle associazioni del luogo”.. Grande assente in tutto questo lo Stato. Che stavolta non ha neanche fatto finta di esserci”.

Poi, dopo un intero pomeriggio trascorso con gli abitanti di Collicelle, ti rendi conto che non sei tu ad aver dato loro ma loro a te. La determinazione nel sopravvivere malgrado tutto, sopportando temperature che nei container arrivano anche fino a 40 gradi, quando il mondo sembra essersi dimenticato di te, è una lezione che a scuola non ti insegnano. E che molti politici dovrebbero imparare.

Lucia Mosca

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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