lunedì, Ottobre 21, 2019
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LA COREA DEL NORD OSA ANCORA: “TEST INACCETTABILE”

Escalation della Corea del Nord, che ha lanciato un missile balistico intercontinentale dalle coste occidentali. Il vettore è finito in acque giapponesi dopo aver volato per 40 minuti.

“Il lancio è riuscito”, sottolinea Pyongyang. In precedenza il regime della Corea del Nord aveva annunciato che avrebbe fatto un importante annuncio alle 15 locali (8:30 in Italia), in seguito al lancio del missile balistico di questa mattina. Lo ha anticipato la radio governativa nordcoreana, le cui frequenze sono costantemente monitorate dalla stazione di Tokyo Radiopress. E’ piuttosto inusuale per il regime di Pyongyang anticipare un’informazione lo stesso giorno di un test missilistico.

“E’ un’altra pesante violazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza e costituisce una pericolosa escalation della situazione”: e’ la “ferma condanna” del segretario generale dell’Onu Antonio Guterres. “La leadership di Pyongyang deve evitare altre azioni provocatorie e rispettare i propri obblighi internazionali”, ha avvertito, sottolineando l’importanza che “la comunità internazionale sia unita per affrontare questa sfida”.


Gli Usa, che ritengono si tratti di un probabile missile balistico intercontinentale a due stadi e cioè a lunga gittata, hanno chiesto una riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza Onu.

Il premier giapponese Shinzo Abe ha dichiarato che “il lancio odierno del missile mostra chiaramente come la minaccia di Pyongyang diventi sempre più pericolosa”.  Il comando centrale della difesa a Seul ha reso noto che il missile ha volato per 930 chilometri dalla base di Banghyun, nella provincia a nord di Pyongyang, e che ulteriori dettagli, come altitudine e velocità, sono in fase di verifica. Il portavoce del comando sudcoreano ha detto che l’esercito rimane in stato di allerta per far fronte a ulteriori provocazioni della Corea del Nord. L’ultima prova segue il lancio di molteplici missili superficie-aria avvenuta dalla base orientale di Wonsan il mese scorso. In tale occasione la distanza coperta dai missili era stata di 200 chilometri, a dimostrazione delle capacità di colpire unità navali.

Frustrato poi dall’apparente riluttanza di Pechino ad intervenire sulla Corea del Nord, Trump in una telefonata avuta ieri con il presidente cinese Xi Jimping, ha chiarito che gli Usa sono pronti ad agire da soli per fare pressioni contro il programma nucleare militare di Pyongyang.

Per il vice ministro degli esteri russo Serghei Ryabkov l”ultimo test missilistico della Corea del Nord suscita “preoccupazione” e fornisce “nuovi argomenti a chi cerca pretesti per una nuova escalation delle tensioni”. “Ci pare ovvio che non ci sono alternative a una soluzione diplomatica, un piano a tappe, se non vogliamo scivolare verso una situazione incontrollabile e potenzialmente catastrofica”, ha aggiunto.

Russia e Cina, in una dichiarazione congiunta, si dicono “seriamente preoccupate” per il test missilistico della Corea del Nord e lo ritengono “inaccettabile”. Mosca e Pechino rilanciano “l’iniziativa congiunta” sul ‘doppio congelamento’ – l’attività missilistica nucleare della Corea del Nord e le esercitazioni massicce degli Stati Uniti e della repubblica Coreana – e chiedono a tutte le nazioni coinvolte di mostrare “moderazione e rinunciare alle provocazioni e alla retorica bellica”. (Fonte ANSA)

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