mercoledì, Ottobre 28, 2020
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EMERGENZA MIGRANTI: L’AUSTRIA SCHIERA I BLINDATI AL BRENNERO

Mercoledì 5 luglio, termine dell’ultimatum intimato da Gentiloni all’inerte Unione Europea per fronteggiare finalmente l’invasione dei migranti clandestini, è alfine giunto: ma del blocco navale minacciato dal nostro Premier – non eletto dai cittadini, come è sempre bene ricordare – non si vede alcuna traccia.

Come volevasi dimostrare: dopo l’ennesimo il teatrino della euroburocrazia della settimana scorsa a Bruxelles ed in attesa della prossima pantomima pseudoumanitaria che si terrà a Tallinn domani e dopodomani, in occasione del Consiglio Europeo per gli Affari Interni dell’Unione che senza dubbio manifesterà la massima solidarietà al nostro Paese nel nome dei più alti principi umanitari da prestare alla povera Italia chiamata – non si sa bene da chi – a soccorrere ed assistere nei propri porti o addirittura sulle proprie spiagge centinaia di migliaia di immigrati clandestini Francia e Spagna chiudono i propri porti ai migranti e l’Austria schiera addirittura l’esercito – con tanto di blindati – al confine del Brennero.

Cadono le braccia se appena si paragonano le inconsulte ma efficaci misure anti-migranti adottate da Paesi vicini con la assoluta incapacità dei nostri pseudogovernanti di fermare l’invasione dei clandestini, di arrestare la mafia degli scafisti e di far rispettare un minimo controllo delle proprie coste e del proprio territorio nazionale dalle navi di 15 diverse marine internazionali nonché da decine di sedicenti ONG che opererebbero quali buoni samaritani scaricando nei nostri porti quotidianamente migliaia di clandestini.

Basta con la incapacità e la debolezza del governo Italiano: si applichi alfine un rigido blocco navale a difesa delle nostre coste, si dia immediata disdetta della disastrosa operazione TRITON degna erede della ancor più catastrofica operazione MARE NOSTRUM frutto della premiata ditta Renzi-Alfano; ed alfine si battano davvero – e non solo a chiacchiere – i pugni sui tavoli di Bruxelles sospendendo immediatamente il versamento degli ingenti contributi pagati dall’Italia al disastrato bilancio Europeo fino a che l’Unione non si decida una buona volta a mantenere la vane promesse di sostegno all’Italia per gli ingenti costi dell’accoglienza dei clandestini e di ricollocamento degli stessi.

Bisogna farsi valere ORA: se ancora una volta gli incapaci governanti che si avvicendano a Palazzo Chigi non ne saranno capaci, il prossimo ultimatum sarà giustamente accolto a Bruxelles da un coro di risate di scherno, e dovremo rassegnarci a sopportare ancora i vaniloqui degli euro burocrati che fanno la lezione all’Italia sugli obblighi morali ed umanitari di accogliere nel nostro Paese – e solo nel nostro Paese – le centinaia di migliaia di clandestini che si ammassano sulle spiagge della Libia in attesa di sbarcare in Italia non appena soccorsi, a poche miglia dalla partenza dalle navi di 15 marine straniere e di decine di sedicenti ONG pseudoumanitarie in servizio permanente effettivo.

La pazienza degli Italiani perbene sta finendo, ed il tempo è scaduto: bisogna agire ADESSO.

                                                                                                          Il Conte Rosso

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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